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Le sigarette elettroniche fanno venire depressione e infarti?

Juanne Pili - 12/03/201922:31Aggiornato 13/03/2019 00:33

Fumare non è mai una cosa salutare, attenzione però a non ingigantire i risultati di alcune recenti ricerche che dimostrerebbero un nesso tra sigarette elettroniche e l'insorgenza di alcune malattie

Le sigarette elettroniche rappresentano un fattore di rischio per l’insorgenza di infarti, ma anche di depressione e patologie coronariche? Secondo una recente ricerca americana, la riposta è sì. Ma le cose non stanno proprio così e siamo ben lontani dall’aver stabilito una connessione di causa-effetto. I risultati dello studio sono stati presentati alla 68esima sessione annuale del American College of Cardiology, come riportato dal sito dell’Università.

Come è stato svolto lo studio

I ricercatori, coordinati da Mohinder Vindhyal, hanno riscontrato che gli utenti di sigarette elettroniche avevano il 56% in più di probabilità di avere un infarto e il 30% di probabilità in più di subire un ictus di chi invece non ne faceva uso. Anche le probabilità di sviluppare malattie coronariche e problemi circolatori, inclusi i coaguli di sangue, erano molto più alti, rispettivamente del 10% e del 44% in più. I fruitori di sigarette elettroniche avevano anche il doppio delle probabilità di soffrire di depressione, ansia e altri problemi emotivi.

Ma, per quanto l’indagine sia la più ampia svolta in questo campo, difficilmente si può trarne un rapporto di causa-effetto. I 96 mila soggetti coinvolti sono stati tutti «intervistati» dal National Health Interview Survey, in un periodo che va dal 2014 al 2017. Ma esistono anche ricerche basate su interviste le quali dimostrerebbero l’efficacia dell’omeopatia.

I limiti del metodo utilizzato

Va detto a onore dell’onestà dei ricercatori americani, che le limitazioni dello studio vengono riportate con trasparenza dal sito dell’Università:

Ci sono alcune limitazioni. Ad esempio, il disegno dello studio non consente ai ricercatori di stabilire la causalità, ma Vindhyal ha detto che mostra una chiara associazione tra qualsiasi tipo di fumo e gli esiti negativi sulla salute. Ha aggiunto che i dati auto-segnalati sono anche soggetti a dei bias. I ricercatori non sono stati in grado di determinare se questi risultati potrebbero essersi verificati prima dell'uso di e-sigarette. Sono necessari ulteriori dati longitudinali.

Perché non si può stabilire un rapporto di causa-effetto: 

  1. i ricercatori non hanno potuto verificare se altri fattori hanno provocato le patologie riscontrate;
  2. riferendosi a delle interviste non è possibile stabilire con certezza la precisione dei dati raccolti; 
  3. lo studio mostra una correlazione, dunque un rapporto che potrebbe essere casuale.

Le sigarette elettroniche fanno male?

I ricercatori di questo studio hanno svolto un compito sacrosanto, visto che si tratta sempre di assumere nicotina o altre sostanze contenute nelle essenze, che pur essendo controllate dalle normative dell’Unione europea (altrimenti non potremmo trovarle in commercio), potrebbero rivelare effetti indesiderati che è bene saper prevenire in tempo, ma con dati certi, non meramente correlativi, come avviene quando si stabiliscono rapporti di causa-effetto tra vaccini e autismo, o tra cellulari e tumori.  

Esistono diversi falsi miti sulle sigarette elettroniche. Per esempio, non è detto che aiutino a smettere di fumare le sigarette tradizionali. Continuando a far uso di essenze alla nicotina non viene meno la dipendenza, così non sono pochi quelli che continuano comunque di tanto in tanto ad assumere sigarette tradizionali. Verissimo che possono contenere sostanze non proprio salutari, ma pur sempre meno di quelle che inaliamo con le sigarette tradizionali. A seconda delle essenze e degli apparecchi utilizzati, la presenza di sostanze tossiche è risultata da 9 a 450 volte inferiore.

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