FACT-CHECKING

Il video delle "fattorie dei click" e le accuse infondate a #FacciamoRete

David Puente - 19/03/201917:03

Insinuazioni contro la rete di attivisti su Twitter, il tutto basandosi su un vecchio video e nessuna prova concreta

Il 16 marzo 2019 una pagina Facebook condivide un video dove vengono mostrati numerosi cellulari accesi posti sopra degli scaffali. Non si tratta di un negozio, sembra piuttosto un'officina dove vengono usati per qualche scopo non ben precisato, ma secondo la pagina è tutto chiaro: «Per chi si stava chiedendo da dove vengono gli account di "Facciamorete", qui ce n'è un esempio. Le chiamano le "fattorie dei click". Centinaia di apparecchi telefonici e falsi account gestiti dalla stessa persona». Non è farina del suo sacco, il testo e il video provengono dal tweet pubblicato il 14 marzo 2019 del giornalista Cesare Sacchetti:

Non viene riportata alcuna fonte attendibile, una spiegazione chiara da dove provenga il video o uno stralcio di prova a sostegno dell'associazione con gli account che interagiscono via Twitter tramite l'hashtag #FacciamoRete. Sacchetti è a conoscenza dell'origine del video e lo avrebbe mostrato per mostrare «come si riescono a creare account falsi», ma di fronte alle risposte degli attivisti rafforza da solo la sua idea: «Il fatto che lei sia corso qui sotto per rispondere al mio tweet, avvalora l'ipotesi che "facciamorete" è la più grande rete di fake account mai vista».

Le cosiddette «click farms» non sono affatto una novità, il video caricato da Sacchetti circola online dal 2017 da un account russo,

Il video pubblicato dal Sacchetti rimane una «non prova» e in mancanza di quelle concrete non è possibile associare certe pratiche agli account che portano avanti l'hashtag #FacciamoRete. Altre analisi erano state fatte attraverso software validi e svolti da operatori del settore,

 

 

 

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