FACT-CHECKING

Il presunto manifesto del Congresso delle famiglie di Verona

David Puente - 19/03/201912:49

Il manifesto con i 28 punti contro le coppie omosessuali, adozioni e aborto, non è stato pubblicato dagli organizzatori del Congresso delle famiglie di Verona.

Tra le richieste di verifica pervenute a Open c'è quella di un presunto cartello associato al Congresso delle famiglie di Verona con 28 punti controversi come «Abrogare leggi su unioni tra persone dello stesso sesso e civili» e «Abrogare tutte le leggi che permettono il divorzio». «Eccoli i punti salienti del Congresso del Pleistocene. In un paese civile tutto questo non sarebbe nemmeno immaginabile. Ho il vomito. #WorldCongressofFamilies #shit #fateschifo», scrive Fabio nel suo tweet, ma siamo sicuri che sia originale? No, ma va spiegato bene..

Non troviamo riscontro del cartello nelle pagine e nei siti ufficiali degli organizzatori o dei partecipanti del Congresso, ma in basso a destra troviamo il logo dei possibili autori, gli organizzatori degli «Stati generali delle donne Verona» che terranno nello stesso periodo, e sempre a Verona, il loro corteo e flash mob: «Femminismo è rete, è alleanza, è gioia, è festa, è forza, è lotta, è dialogo, è vita. Noi siamo PONTI, tra generazioni, generi e culture. Vogliamo essere libere di scegliere, di amare, di poter essere madri, di lavorare, di studiare, di accedere a qualsiasi ruolo professionale e politico. Affinché sia conciliabile la realizzazione nella vita privata e la partecipazione alla vita pubblica, affinché la genitorialità non confligga con il lavoro. Per il rispetto e riconoscimento dei diritti individuali, umani e di tutte le famiglie. Contro le forze reazionarie che in Italia e in Europa tentano di privarci della bellezza della nostra libertà. TI ASPETTIAMO A VERONA AL FLASH MOB PER LA LIBERTA'».

Ecco i 28 punti citati nel cartello:

  1. Abrogare leggi su unioni tra persone dello stesso sesso e civili.
  2. Abrogare tutte le leggi che permettono il divorzio.
  3. Abrogare tutte le leggi che permettono l’adozione da parte di omosessuali.
  4. Leggi contro la sodomia.
  5. Leggi che rendano più difficile il divorzio.
  6. Favorire il matrimonio (tasse e leggi sociali).
  7. Leggi per proibire la “propaganda omosessuale”.
  8. Legalizzare lo studio privato a casa in tutti i Paesi.
  9. Cancellare qualsiasi finanziamento a favore di LGBT e dell’aborto nei Programmi di Assistenza Pubblica.
  10. Rivedere i programmi di educazione sessuale in aderenza al manifesto per l’Ordine Naturale.
  11. Sostenere risoluzioni contro la maternità surrogata a livello di Parlamento Europeo e Consiglio d’Europa.
  12. Enfatizzare gli aspetti di “scelta” della sodomia.
  13. Vietare la vendita di tutti i contraccettivi farmaceutici.
  14. Vietare contratti che includano forniture per aborto, contraccettivi e sterilizzazione.
  15. Vietare diagnostiche prenatali.
  16. Vietare la Fecondazione in vitro (IVF).
  17. Obiezione di coscienza per medici e farmacisti (affinché il rifiuto della cura sia un diritto legale).
  18. Divieto di aborto nel Diritto nazionale e in quello internazionale.
  19. Convenzione internazionale per proibire qualsiasi uso di cellule staminali umane.
  20. Convenzione internazionale per proibire l’eutanasia.
  21. In riferimento all’aborto, promuovere diritti genitoriali, congedi e standard igienici restrittivi.
  22. Introdurre consulenze pro vita e contro l’aborto.
  23. Abolizione delle leggi a favore dell’eguaglianza nell’Unione Europea, in particolare abrogazione degli articoli 21 e 23 della Carta dei Diritti Fondamentali.
  24. Abolizione di tutte le leggi a favore dell’eguaglianza a livello nazionale.
  25. Contrastare l’adozione della 5° direttiva in merito all’eguaglianza di trattamento.
  26. Propagandare l’incertezza giuridica e le difficoltà amministrative causate dalle leggi contro la discriminazione.
  27. Evidenziare il costo delle leggi contro la discriminazione per l’economia nazionale.
  28. Criticare le azioni intentate dai sostenitori delle leggi contro la discriminazione.

Da dove vengono quei 28 punti? Sono riconducibili a una strategia estremista chiamata «Ristabilire l'Ordine Naturale», un'Agenda per l'Europa che mira rovesciare le leggi esistenti sui diritti umani. Il manifesto e l'agenda vengono spiegati all'interno di un documento pubblicato da EPF, una rete di parlamentari di tutta Europa impegnati a tutelare la salute sessuale e riproduttiva delle persone nel loro paese ed all’estero, dove vengono illustrate le «visioni degli estremisti religiosi per mobilitare le società europee contro i diritti umani in materia di sessualità e riproduzione»:

Nel 2013, 20 attivisti statunitensi ed europei hanno iniziato a mettere a punto strategie su “obiettivi realizzabili” per far retrocedere i diritti umani in materia di salute sessuale e riproduttiva in Europa. Di recente sono emersi documenti che rivelano una dettagliata strategia estremista chiamata Ristabilire l’Ordine Naturale: un’Agenda per l’Europa, che mira a rovesciare le leggi esistenti sui diritti umani fondamentali legati alla sessualità e alla riproduzione come il diritto al divorzio; per la donna l’accesso alla contraccezione, alle tecnologie di riproduzione assistita o all’aborto; l’uguaglianza per le persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali o intersessuali (LGBTI) o il diritto di cambiare genere o sesso senza temere ri-percussioni legali. Il gruppo iniziale di attivisti è cresciuto fino ad attrarre oltre 100 organizzazioni contro i diritti umani, contro i diritti delle donne e anti LGBTI provenienti da oltre 30 paesi europei e ora si chiama “Agenda Europa”. Agenda Europa è una rete di mobilitazione professionale ispirata dal Vaticano, i cui membri si incontrano in segreto e che è direttamente responsabile dell’attuazione di una strategia dettagliata per l’arretramento dei diritti umani. La strategia di Agenda Europa sta producendo risultati concreti, come la legge polacca del 2016 per vietare l’aborto, il divieto di matrimonio omosessuale in diversi paesi dell’Europa centrale e oltre una dozzina di azioni simili a livello nazionale e in istituzioni europee con la finalità di limitare i diritti delle donne e delle persone LGBTI

Tra i componenti della struttura comunicativa della cosiddetta «Agenda Europa» viene citato un blog anonimo in lingua inglese, dove non vengono riportati i nomi degli admin. Nella pagina «Link» troviamo i collegamenti ai siti suggeriti dai gestori del blog, specificando che non bisogna ritenere l'elenco come prova di affiliazione al manifesto. Tra i siti italiani troviamo NotizieProVitaLa nuova bussola quotidiana e altri ancora:

Ecco l'elenco dei punti che verranno trattati ufficialmente durante il Congresso:

  1. La bellezza del matrimonio
  2. I diritti dei bambini
  3. Ecologia umana integrale
  4. La donna nella storia
  5. Crescita e crisi demografica
  6. Salute e dignità della donna
  7. Tutela giuridica della Vita e della Famiglia
  8. Politiche aziendali per la famiglia e la natalità

Sebbene alcuni dei punti - ripetiamo, alcuni - facciano parte dell'agenda politica dei relatori e delle associazioni che parteciperanno al Congresso di Verona, l'intero elenco non viene riportato in alcun modo in maniera chiara ed esplicita dagli organizzatori, così come non è chiaro se tra di loro ci siano uno o più autori del manifesto «Ristabilire l'Ordine Naturale» e «Agenda Europa».

Grafica / Vincenzo Monaco

 

 

 

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