LE NOSTRE STORIE

Una giornata al Centro per l'impiego con chi cerca lavoro

Felice Florio - 21/01/201906:20Aggiornato 21/01/2019 17:58

L’impressione è che non siano molti i ragazzi che usufruiscono dell’Agenzia Metropolitana per la formazione, l'orientamento e il lavoro: la maggior parte degli utenti in un giovedì di gennaio, sono adulti, anziani e immigrati

Siamo stati al Centro per l’impiego della città metropolitana di Milano, in via Strozzi 11, zona Bande Nere. L’impressione è che non siano molti i ragazzi che usufruiscono dell’Agenzia per la formazione, l’orientamento e il lavoro, l’Afol Metropolitana. La maggior parte degli utenti in un giovedì di gennaio, sono adulti, anziani e immigrati. Vengono qui per chiedere una mano nella compilazione dei documenti, per usufruire del Caf gratuito o perché semplicemente qualcuno gli ha detto di venire: alcuni non sanno esattamente cosa significhi la sigla del documento per cui sono in coda.

Eppure qualche giovane c’è: Paola, 32 anni, è venuta in via Strozzi perché le hanno detto che era necessario tornare al Centro per l’impiego per alcune questioni burocratiche: «Qui funzionano meglio che al Sud, è vero, non ho avuto nessun problema con la domanda di disoccupazione». Ha lasciato prima la Basilicata e poi Napoli per cercare a Milano l’opportunità della vita. «Non capisco perché, se il mercato del lavoro richiede sempre persone più qualificate, più skillate, gli unici posti disponibili siano per lavori manuali». Poi, durante l’intervista di OPEN, per Paola è arrivata una bella notizia.

Lorenzo, invece, ha 28 anni. è nato e vive a Milano. È la sua prima volta in un Centro per l’impiego: «Ho perso il lavoro perché con il Decreto dignità la cooperativa non poteva farmi più rinnovi contrattuali a tempo determinato». Lorenzo ha finito i cinque anni di psicologia all’Università Statale di Milano. Faceva l’educatore «di persone con problemi seri» in un centro diurno. «Il mio ultimo contratto è terminato un mese fa. Prima di accettare di fare un lavoro che non c'entra nulla con le mie affinità, voglio provare a cercare. Non mi aspetto nulla dal Centro per l’impiego, se non il documento per la disoccupazione. Per la ricerca di un posto utilizzo internet e Linkedin»

Matteo ha lasciato Savona per seguire la sua ragazza. Anche per lui, come per Lorenzo, è la prima volta in un Centro per l’impiego: «L’azienda per la quale tra qualche giorno inizierò a lavorare come magazziniere mi ha chiesto alcuni documenti specifici, ma non ho mai cercato lavoro attraverso queste strutture». Ha 21 anni, Matteo, e sogna di lavorare in realtà come fonico: «Questo mestiere mi serve per avere dell’entrate per sopravvivere qui a Milano». Dopo aver messo un po’ di soldi da parte, si è ripromesso di andare in giro a cercare il posto di lavoro che sogna davvero. «Ma all’inizio per me è giusto accettare qualsiasi impiego».

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