IL MONDO

Scoperta una nube "fossile" del Big Bang: potrebbe spiegare le origini dell'universo

19/1210:48Juanne Pili

Per la prima volta nella storia un team di ricercatori è riuscito ad individuare una nube di gas talmente antica da poter essere definita un vero e proprio "fossile" del Big Bang. Fino ad oggi erano state ritrovate in modo puramente casuale solo altre due nubi di questo tipo.

 

Tra gli autori della ricerca figurano anche l'astronomo John O'Meara e l'astrofisico italiano Michele Fumagalli, che avevano già scoperto nel 2011 le prime due nubi fossili conosciute. La recente scoperta è stata possibile grazie al telescopio ottico più potente del mondo, situato nel Keck Observatory (Hawaii).

 

La ricerca, effettuata da un team proveniente da diversi istituti, tra cui la Swinburne University of Technology di Melbourn, è stata riportata il 12 dicembre scorso dal dottorando Frédéric Robert, sotto la guida del professor Michael Murphy. La nube è stata individuata vicino ad un quasar, circostanza che può aiutare gli astrofisici nella loro attività di ricerca: vedremo a breve perché. 

 

Anche l'universo ha i suoi fossili

Sappiamo che si tratta di un fossile del Big Bang per via di un particolare: nell’universo le nubi di gas sono composte anche da elementi pesanti, provenienti da stelle esplose nell’arco di miliardi di anni. Quella individuata dal team è però incontaminata: non risultano infatti tracce di residui provenienti da stelle più vecchie di 1,5 miliardi di anni dopo il Big Bang.

 

Per ottenere questi risultati sono stati fondamentali due potenti spettrometri che hanno permesso di misurare lo “spettro” e il comportamento della luce emanata da un quasar situato oltre la nube. Con questa tecnica si è dedotto da cosa fosse composta la nube, perché ogni elemento assorbe le onde elettromagnetiche della luce in maniera diversa e univoca.

Come nacquero le prime galassie?

Il passato in questi casi è sempre d’obbligo, perché quella nube oggi potrebbe non esistere più, dato che parliamo di oggetti la cui luce ci arriva dopo miliardi di anni. La scoperta potrebbe però offrire indicazioni sulle modalità di formazione delle prime nubi cosmiche e sulle fasi di generazione e sviluppo delle prime galassie.

 

Anche i quasar sono importanti nello studio delle origini dell'universo e tutt'oggi la loro natura è dibattuta: generalmente gli astronomi li definiscono come corpi celesti compatti, noti per le loro potenti emissioni di onde elettromagnetiche. Si pensa che siano dei fossili cosmici, in quando potrebbe trattarsi dei nuclei delle prime galassie nate nell'universo. 

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