IL MONDO

Parigi, arrestato Drouet: volto dei gilet gialli. Il movimento: "La situazione rischia di degenerare"

03/0107:00Emma Bubola

L'ex portavoce voleva organizzare “un’azione in grado di sconvolgere l’opinione pubblica.” Il suo fermo, giudicato dai sostenitori "senza motivo," potrebbe causare nuovi disordini 

Éric Drouet, volto mediatico del movimento dei gilet gialli, è stato arrestato dalla polizia francese nella serata di mercoledì 2 gennaio, nei pressi degli Champs Elysées, a Parigi. Poco prima, Drouet, camionista di 33 anni, aveva pubblicato un appello su Facebook: “Questa sera non faremo una grande azione, ma vogliamo sconvolgere l’opinione pubblica,” esortando i manifestanti a partecipare all’adunata senza indossare il gilet, simbolo della protesta, in modo da non essere riconoscibili.

 

Una cinquantina di persone si erano già riunite presso Place de la Concorde, già teatro di scontri tra i manifestanti e la polizia, per rendere omaggio alle vittime e ai feriti del Movimento. Secondo una fonte della Procura, citata dai media francesi, Drouet è stato fermato in Rue Royale, tra Concorde e piazza della Madeleine, insieme ad altri gilet gialli. L'accusa è di “protesta non autorizzata.”

 
 

"Il fermo è completamente illegittimo" dichiara a OPEN Mathieu Blavier che, come Drouet, il 26 novembre era stato scelto insieme ad altre sette persone, tra i “portavoce” dei gilet gialli. "Non c'era nessun motivo, non si trattava di una manifestazione ma di una marcia di poche persone che volevano commemorare le vittime e poi andare a mangiare al ristorante insieme. La polizia ha ricevuto quest'ordine per infangare l'immagine di Éric e quella del movimento". Secondo Blavier, ventiduenne studente di diritto: "Con quest'azione volevano metterci a tacere, ma hanno prodotto l'effetto opposto: la situazione rischia di degenerare di nuovo."

Drouet è un volto noto: tra i fondatori del movimento antigovernativo, aveva contribuito all’organizzazione della prima mobilitazione, il 17 novembre. Non è la prima volta che Drouet ha a che fare con la polizia: il 22 dicembre, mentre partecipava al sesto atto della protesta munito di un bastone, è stato fermato per “detenzione di arma vietata”. Un secondo procedimento penale è stato avviato dopo che Drouet ha esortato, in un’intervista con l'emittente BFMTV, a “entrare all’Eliseo.”

 
 

Con un post sul gruppo Facebok La Francia in collera, uno dei mezzi di comunicazione principale dei gilet gialli, Drouet aveva dichiarato questa settimana di “non aver votato per il Front National”, il partito di estrema destra guidato da Marine le Pen, cui il movimento è stato spesso (indebitamente) associato. Jean Luc Mélenchon, leader del movimento di estrema sinistra La France Insoumise (La Francia Indomita), che aveva già espresso il suo sostegno ai gilet gialli, ha commentato il fermo come “abuso di potere”, affermando che “la polizia politicizzata prende di mira e tormenta i portavoce del movimento dei gilet gialli.”

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