IL MONDO

Ha disertato l'ambasciatore nordcoreano a Roma

03/0110:47

Jo Song-gil sarebbe fuggito con la moglie e avrebbe chiesto asilo in un "paese occidentale". Lo ha rivelato un quotidiano sudcoreano che cita fonti diplomatiche di Seul. Il ministero degli Esteri ha smentito la richiesta di asilo in Italia

Jo Song-gil, ambasciatore nordcoreano in Italia, ha disertato e avrebbe chiesto asilo in un "paese occidentale". A rivelarlo è stato il quotidiano sudcoreano JoonAng Ilbo, la notizia è ripresa tra gli altri anche da Associated Press. Sarebbe stata l'intelligence sudcoreana a rivelare ad alcuni parlamentari della Corea del Sud che l'ambasciatore "è fuggito con la moglie a inizio novembre". 

 
 

In un primo momento era trapelata la notizia che Jo Song-gil avesse chiesto asilo in Italia. La Farnesina però ha smentito. "Non risulta una richiesta d'asilo da parte di un funzionario nordcoreano", hanno riferito fonti del ministero dell'Interno all'Ansa. 

 

Jo Song-gil  è subentrato nel 2017 a Mun Jong-nam che fu espulso dal governo italiano come segno di protesta dopo un test nucleare della Corea del Nord duramente condannato dall'Onu. La sua funzione era dunque quella di "ambasciatore reggente". Jo Song-gil si trovava in Italia con la sua famiglia, una situazione "eccezionale" per la Corea del Nord che di solito impone ai diplomatici di lasciare la patria da soli proprio per evitare fughe. Secondo il quotidiano JoonAng Ilbo la Corea gli avrebbe concesso delle condizioni "privilegiate" perché Jo Song-gil "è conosciuto per essere il figlio o il genero di uno dei funzionari di più alto livello del regime nordcoreano".

 

L'ultimo diplomatico a disertare fu Thae Yong-ho, viceambasciatore nordcoreano a Londra che nel 2016 scappò in Corea del Sud.

 

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