IL MONDO

A quali rischi va incontro il mondo nel 2019? Risponde il «Forum Economico Mondiale»

Riccardo Liberatore - 19/01/201907:27

Clima, guerra cibernetica e questioni di genere tra le principali paure del 2019 secondo il sondaggio del «Forum Economico Mondiale»

«Il mondo si sta avviando verso una crisi? I problemi si moltiplicano e sembra mancare la volontà condivisa di affrontarli». Inizia così il nuovo rapporto del Forum economico mondiale sui rischi globali a cui va incontro il mondo nel 2019.

Fra questi, hanno una posizione di rilievo le crisi ambientali. Nel sondaggio sulla percezione generale dei rischi, la preoccupazione per il cambiamento climatico, e soprattutto per l’estremizzazione del meteo, è al primo posto come priorità e al quarto come impatto.

Le paure e i rischi sono suddivisi in cinque sezioni principali.

Vulnerabilità economiche

Secondo il Fondo Monetario Internazionale (FMI) l'economia mondiale subirà un rallentamento nei prossimi anni.  Sono principalmente le economie più avanzate che si fermeranno: la crescita del Pil dovrebbe passare dal 2.4% nel 2018 al 2.1% nel 2019 e al 1.5% nel 2022.

A pesare è soprattutto la decrescita in Cina, dove è prevista un calo del Pil dal 6.6% nel 2018 al 5.8% nel 2022.

Un altro fattore è l'indebitamento pubblico mondiale, arrivato a quota 225% del Pil globale rispetto al 210% pre-crisi finanziaria nel 2008.

Tensioni geopolitiche

L'85% delle persone intervistate nel sondaggio hanno detto di aspettarsi il rischio di un maggiore scontro tra superpotenze mondiali nel 2019. 

Il 2018 non ha portato dati incoraggianti. In Afghanistan per esempio nel 2018 le morti di civili hanno raggiunto il picco massimo rispetto agli ultimi dieci anni. In Siria e in Yemen continuano guerre civili molto sanguinose. Soltanto nello Yemen le morti direttamente collegate alla Guerra sono stimate a quota 10.000. Sono almeno 13 milioni le persone che sono a rischio carestia. 

Nonostante il disgelo nelle relazioni tra le due Coree, per il terzo anno di fila le paure legate al potenziale utilizzo di armi di distruzione di massa sono al primo posto nella graduatorie delle paure legate ai conflitti mondiali.

Global Risks Report 2019 |

 

Lacerazioni del tessuto politico-sociale

Alle paure legate alle tensioni geopolitiche si sommano anche quelle interne alle società. Nell'analisi condotta dal Forum economico mondiale vengono messe in risalto le tensioni alimentate dalle difficoltà nella gestione dell'immigrazione di massa e del fenomeno dei richiedenti asilo.

Anche le questioni di genere, in particolare il movimento #Metoo, vengono evidenziate come sintomo di crescenti divisioni all'intero della società, frutto anche della maggiore consapevolezza delle violenze perpetrate nei confronti del genere femminile.

Il 72% delle persone interpellate temono che il populismo di matrice nazionalista possa portare a un incremento di atti di violenza nel 2019.

Fragilità ambientali

I temi ambientali sono particolarmente "caldi". La preoccupazione nasce soprattutto in seguito alla pubblicazione di due rapporti sul tema. Il primo, fatto dall'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), organo di consultazione scientifica delle Nazioni Unite, ha lanciato l'allarme: rimangono soltanto 12 anni per evitare che le temperature aumentino oltre ai 1,5 gradi centigradi, limite ultimo stabilito alla COP21 di Parigi nel 2016 per evitare conseguenze climatiche potenzialmente disastrose. 

Il secondo, pubblicato negli Stati Uniti a novembre 2018, stabilisce che, senza un cambio di direzione nelle politiche ambientali a livello globale, le temperature mondiali aumenteranno di 5 gradi centigradi entro la fine del secolo. 

I dati sulla biodiversità animale sono molto preoccupanti: è stato registrato un declino del 60% tra 4.000 specie nel mondo. Ma i rischi non sono limitati al mondo naturale o animale: l'estremizzazione del clima potrà avere effetti deleteri sull'agricoltura e sulla fornitura di cibo su cui dipendono centinaia di milioni di esseri umani. 

Global Risks Report 2019 |

 

Instabilità tecnologiche 

L'ultimo capitolo riguarda i rischi e le paure associate ai cambiamenti tecnologici. Tra queste spicca la guerra cibernetica, sia tra stati e enti privati, sia tra singoli. Due-terzi degli intervistati si aspettano un incremento nel 2019 dei rischi associati al furto di dati privati

Tra le paure legate all'intelligenza artificiale colpisce invece l'utilizzo di fake news per condizionare l'opinione pubblica. Secondo uno studio citato nel rapporto su 126.000 tweet analizzati da ricercatori nel 2018, quelli contenenti le famigerate bufale ricevono regolarmente molta più attenzione di quelle autentiche, raggiungendo in media 1.500 persone a una velocità fino a sei volte superiore.

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