IL MONDO

Ecco come useremo le onde del Wi-Fi per generare energia (e sostituire le batterie)

Juanne Pili - 30/01/201912:27Aggiornato 30/01/2019 12:50

Forse è ancora presto per dire addio alle batterie dei cellulari, ma l'idea di poter raccogliere energia dalle onde elettromagnetiche continua a essere sperimentata, come dimostra la recente ricerca pubblicata dagli scienziati del Mit

Il cellulare non fa altro che emettere e captare onde elettromagnetiche. Queste possono essere generate dalla corrente elettrica, ma si può anche eseguire il processo inverso. Lo facciamo già da tempo con le dinamo per la corrente alternata, attraverso quella che Faraday chiamò “induzione elettromagnetica”.

Allora perché non utilizzare le nostre conoscenze per caricare le batterie dei cellulari? Su Nature è stato pubblicato uno studio del Mit (Massachusetts institute of technology) capitanato da Tomas Palacios che mira proprio a realizzare dispositivi mobili in grado di alimentarsi con il Wi-Fi.  

Raccogliere energia grazie alle "rectenne"

La terminologia corretta per definire i dispositivi che producono corrente continua è “rectenne”. L’idea non è nuova ed esistono già studi precedenti in merito. I ricercatori hanno messo a punto una rectenne in grado di raggiungere buona parte della banda radio - compresi i canali Wi-Fi - integrando uno strumento definito “raddrizzatore MoS2” ad una antenna flessibile per il Wi-Fi. Dai risultati è stata ottenuta una conversione di frequenza ben oltre i 10 gigahertz. Il sistema in futuro non dovrebbe limitarsi all’uso dei cellulari, potendo essere integrato con vari altri sistemi elettronici flessibili, l'antenna infatti è sottile e in pratica se ne possono produrre veri e propri rotoli; per non parlare delle applicazioni che si potrebbero avere nel campo della tecnologia indossabile.

Non una minaccia ma una opportunità

Questo genere di scoperte potrebbe forse aiutarci a mettere da parte un giorno vecchie paure sulle onde elettromagnetiche, prive di fondamento scientifico. Le onde elettromagnetiche potrebbero rivelarsi infatti una risorsa importante, anche nell’ottica della realizzazione di città sempre più “smart”, in grado di ottimizzare il consumo delle energie rinnovabili per il vantaggio di tutti. 

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