IL MONDO

L'appello dei medici americani a Facebook per bloccare i gruppi no-vax

Cristin Cappelletti - 12/02/201912:26Aggiornato 12/02/2019 15:09

Molte associazioni mediche hanno chiesto che le notizie di disinformazione sui vaccini vengano rimosse dalle pagine del social network

Il tema dei vaccini continua a creare dibattito soprattutto sui social network. Proprio Facebook sta ricevendo di recente pressioni da associazioni mediche per fermare il diffondersi di gruppi No-Vax. Alcuni medici sono in rivolta contro l'uso del famoso social da parte di anti vaccinisti che diffonderebbero notizie false sui danni dei vaccini. Gruppi chiusi, aperti solo ai membri iscritti che arrivano ad avere centinaia di migliaia di membri.

Negli Stati Uniti, il diffondersi del movimento No-Vax sta attraendo sempre più critiche, soprattutto dai medici. Il dottor Sue Swanson, portavoce dell'accademia americana dei pediatrici ha detto al The Guardian: «Facebook dovrebbe mettere in cima alle sue priorità il contrasto alla minaccia alla salute umana, quando la falsità e la disinformazioni vengono condivise. Questo non è solo autolesionismo. Danneggia tutta la comunità». Swanson ha espresso le sue preoccupazioni ad alcuni analisti di Facebook, sollevando il problema della corretta informazione ai genitori dell'importanza dei vaccini.

Uno dei temi più caldi e ricorrenti della questione dei vaccini è quello legato all'autismo. Alcuni sostengono che siano proprio i vaccini alla base del nascere dello disturbo. Ma per Fiona O'Leary, attivista per i diritti degli autistici e contro la pseudo scienza, i gruppi anti vaccinisti andrebbero bloccati. «Se non vogliono fermare questi gruppi, almeno Facebook dovrebbe filtrare la disinformazione che sta facendo male ai nostri bambini».

Lo scorso mese gli Stati Uniti avevano decretato lo "Stato di Emergenza" dopo che 48 persone erano morte a causa di un'ondata di meningite. I gruppi vengono spesso contattati anche da genitori che in preda al panico sulla salute dei figli decidono di ricorrere alla rete, piuttosto che a un medico.

Lo scorso dicembre una neo mamma in Canada aveva scritto a un gruppo su Facebook preoccupata della saluta della figlia: «Sono una mamma No Vax, e anche la mia bambina non è mai stata vaccinata. Ma ora è malata, Sono arrabbiata e preoccupata. Sono sempre stata convinta della mia scelta». Il gruppo le rispose consigliandole di assumere Vitamina C.

Proprio lo scorso mese l'Organizzazione Mondiale della Sanità aveva inserito i no-vax tra le prime dieci minacce alla saluta mondiale nel 2019.

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