IL MONDO

Con «Beresheet» arriva il primo passo di Israele verso la Luna

Juanne Pili - 21/02/201913:56Aggiornato 21/02/2019 17:39

Pronta al lancio la prima missione di Israele sul suolo lunare. Se avrà successo sarà la quarta nazione ad aver «toccato» il nostro satellite naturale. L'impresa spaziale che fonde assieme patriottismo, fede e scienza porterà a bordo anche una Bibbia

Si chiama Beresheet (dall’ebraico «Genesi») e sarà il primo mezzo di Israele a poggiarsi sulla Luna. Parliamo delle dirette conseguenze di quello che viene chiamato «effetto Apollo», ovvero la spinta portata avanti dalle nuove generazioni verso la scienza e la tecnologia proprio attraverso l’impresa spaziale. Beresheet avrà il compito di effettuare dei test sul nostro satellite naturale.

Israele è in preda all'«effetto Apollo»

L’astronave avrà a bordo anche una Bibbia. Tra i finanziatori più importanti del progetto anche Morris Kahn, presidente di SpaceIL. Il costo totale del progetto si aggira attorno ai cento milioni di dollari. Il primo ministro Benjamin Netanyahu nella presentazione della missione agli inizi di febbraio, ne ha esaltato l’importanza: «mette Israele al fianco delle grandi potenze mondiali, penso che tutti noi, cittadini israeliani, possiamo essere orgogliosi, trasformando Israele in una potenza internazionale in crescita».

La navicella spaziale attende il lancio in un sito della Nasa a Cape Canaveral, in Florida. Al suo interno anche una «capsula del tempo» con vari simboli nazionali, storici e culturali di Israele, come la sua Dichiarazione d'indipendenza, canzoni tipiche e una raccolta di disegni realizzati dai bambini israeliani, tutto nell’ottica del già citato «effetto Apollo». Il mezzo robotico del peso di 585 chilogrammi sarà prelevato dalla stazione aeronautica di Cape Canaveral per essere lanciato, nella notte tra il 21 e il 22 febbraio, con un razzo Falcon 9 di SpaceX. Se la missione avrà successo, giungendo a destinazione ad aprile, Israele sarà la quarta nazione ad aver raggiunto la Luna dopo Russia, Stati Uniti e Cina.

Wikipedia | Modello del lander Bereshit

Tra fede e scienza: la preghiera del viandante

La missione sembra pensata all’insegna di una curiosa alleanza tra scienza, fede e patriottismo. Basti pensare che su richiesta del Ministro della scienza nella capsula potrebbe essere inclusa anche la «tefillat haderekh», ovvero la «preghiera del viandante». Si usa recitarla tradizionalmente all'inizio di un lungo viaggio, non appena ci si trova a varcare i confini della città. Consiste nel chiedere a Dio di proteggere il viaggiatore dai pericoli che potrebbe incontrare lungo la strada.

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