IL MONDO

Neverland, la maledizione del ranch di Michael Jackson

Redazione - 17/03/201913:10Aggiornato 21/03/2019 15:26

Simile a un castello delle fiabe, era stato acquistato dal cantante alla fine degli anni 80. Tra scandali e crisi del mercato immobiliare, la dimora dei sogni è in vendita da anni ma nessuno la compra

Dotato di una residenza principale con cinque camere da letto e otto bagni, due case per gli ospiti, un lago di 1,5 ettari, un cinema da 50 posti, un campo da tennis, una piscina a forma di laguna, una sala da ballo e alcune stalle.

Si tratta di Neverland, il ranch più famoso della west coast americana - si trova a Los Olivos, in California-, e che fu di Michael Jackson. Oggi sembra che sulla struttura - descritta da Kim Kardashian come «il posto più magico del mondo» - si sia abbattuta una specie di maledizione.

La disgrazia del castello delle favole di Jackson conseguenza anche degli scandali per gli abusi sessuali contestati al king del pop e, in ultimo, il documentario Leaving Neverland, andato in onda il 3 e 4 marzo sulla rete statunitense Hbo.

Il film, promosso dalla star televisiva Oprah Winfrey, si basa sulle testimonianze di due uomini che accusano Jackson di avere avuto ripetuti rapporti sessuali con loro quando erano bambini proprio tra le stanze della reggia.

La pellicola pare sia stata la causa scatenante del tentativo di suicidio della figlia di Jackson, Paris, anche se lei ha smentito. E ora, in pratica, il ranch non riesce a trovare un acquirente.

Una parabola discendente, inesorabile: se nel 2015 si chiedeva al compratore la bellezza di 100 milioni di dollari per mettere le mani sulla proprietà da oltre 1.000 ettari, l’asticella nel 2017 si era abbassata intorno a quota 67 milioni per poi precipitare, proprio in questi giorni, a 31 milioni di dollari. È questa la cifra riportata in un recente articolo di CBS News, che ha interpellato gli agenti immobiliare incaricati della transazione.

Il Sycamore Valley Ranch - questo il nome originale - era stato acquistato dal cantante nel 1987 per 19,5 milioni di dollari. Negli anni era diventato punto di riferimento per bambini di tutte le età che venivano invitati da Jakson in occasione di feste e compleanni.

Non solo: il cantante l'aveva utilizzata spesso per accogliere bimbi malati terminali o svantaggiati, organizzando anche eventi con associazioni benefiche. Poi, nei primi anni del 2000, la star, a seguito di una serie di difficoltà finanziarie, si era trovata costretta a cedere parte della proprietà al fondo di investimento Colony Capital.

Quest’ultimo ne è oggi il venditore, insieme con gli eredi di Jackson. La cessione sul mercato di Neverland era stata sospesa nel 2017 a causa degli incendi che avevano sconvolto la vicina Santa Barbara. Sembra però che il «Jackson Gate» non sia l'unico motivo che sta alla base dei continui flop di vendita di Neverland.

Business Insider ha raccontato che alcuni esperti del settore immobiliare fanno notare che la proprietà non è situata in una delle zone più lussuose di Los Angeles né si trova sul lungomare o nel centro cittadino: tre fattori che pare non diano giustificazione alla somma richiesta per la vendita del ranch.

C’è poi chi sottolinea come, in ogni caso, sia abbastanza tipico per le case con un costo simile passare un po' di tempo sul mercato a «decantare» prima di trovare un effettivo compratore.

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