IL MONDO

L'edicolante degli Champs Elisées: «I gilet gialli mi hanno incendiato l'edicola, ora sono disoccupato»

Redazione - 18/03/201917:07Aggiornato 25/03/2019 18:44

«Vorrei prendere questi vandali per le orecchie e fargli vedere come vive un venditore di giornali, fargli capire che lavorare sugli Champs Elysées non vuol dire essere multimiliardari», afferma José Russo, edicolante rimasto senza lavoro

«Vorrei prendere questi vandali per le orecchie e fargli vedere come vive un venditore di giornali, fargli capire che lavorare sugli Champs Elysées non vuol dire essere multimiliardari». José Russo, edicolante, mostra ai giornalisti di Le Parisien i resti carbonizzati del suo negozio, sua unica fonte di guadagno.

Durante il diciottesimo episodio della mobilitazione dei gilet gialli, i manifestanti hanno dato fuoco a varie edicole del viale che da Place de la Concorde porta all'Arco di Trionfo.

Con i piedi nella carcassa annerita del chiosco in cui fino a poco tempo fa vendeva giornali e riviste, Russo sospira: «Non ho più un lavoro, sono disoccupato». Russo ha avuto fortuna: il negozio è stato incendiato pochi minuti dopo che l'edicolante se ne era andato.

Se fosse stato all'interno, invisibile dietro le tende, l'esito dell'atto vandalico avrebbe potuto essere ancora peggiore. La strada, simbolo dell'opulenza delle classi dirigenti contro cui sono insorti i gilet gialli, è stata nelle scorse settimane presa di mira.

Quest'ultimo episodio delle contestazioni è stato però particolarmente violento. I manifestanti hanno saccheggiato o appiccato il fuoco ad almeno 20 attività. Tra questi, il celebre ristorante Fouquet. In un palazzo a cui era stato appiccato il fuoco sono rimaste ferite 11 persone tra cui un bimbo di nove mesi, salvato in extremis dopo essere rimasto intrappolato con la mamma al secondo piano.

Il bilancio della giornata, secondo Le Monde, è stato di 237 arresti e 60 feriti (42 manifestanti, 17 poliziotti e un vigile del fuoco). «Non si tratta né di manifestanti né di casseur, questi sono solo assassini», ha commentato il ministro dell'Interno, Christophe Castaner.

I pompieri spengono il fuoco nel negozio di Longchamp, sugli Champs Elysées, il 16 marzo 2019

Leggi anche

Loading ...
Failed to load data.