IL MONDO

Le celebrità boicottano gli hotel del sultano omofobo del Brunei

Juanne Pili - 04/04/201914:27

Uno degli ultimi sovrani al mondo con poteri di fatto assoluti approva una legge sulle punizioni corporali, anche contro gli omosessuali. Si tratta del sultano del Brunei Hassanal Bolkiah, per questo George Clooney ha invitato a boicottare la sua catena di ristoranti di lusso, con strutture presenti in diversi Paesi occidentali. Al suo appello si sono uniti altri vip, come Elton John

Dal 3 aprile, come riporta anche Amnesty International, i sudditi omosessuali del sultano del Brunei potranno essere soggetti a flagellazione o lapidazione. Il piccolo Stato del Sud-Est asiatico nel 2014 è stato il primo nella regione a scegliere di applicare la sharia, un'interpretazione integralista delle norme di comportamento contenute nel Corano. La nazione nell'isola del Borneo è governata da uno dei pochi capi di Stato al mondo con potere assoluto, il sultano Hassanal Bolkiah che - come vuole il luogo comune sui sultani - ha iniziato a costruire la sua ricchezza sulle esportazioni di petrolio e gas. 

Come funziona il sistema legale del Brunei

Secondo quanto riporta il Governo del Brunei sarà formalizzato un «doppio sistema legale», per altro già esistente di fatto: resterà in vigore la common law, ma parallelamente sarà rispettata anche la sharia. I due sistemi dovranno quindi funzionare in parallelo.

Manterranno la pace e l'ordine e preserveranno la religione, la vita, la famiglia e gli individui indipendentemente dal sesso, dalla nazionalità, dalla razza e dalla fede … La legge Syariah, oltre a criminalizzare e scoraggiare atti contrari agli insegnamenti dell'Islam, mira anche a educare, rispettare e proteggere i diritti legittimi di tutti gli individui, la società o la nazionalità di qualsiasi fede e razza.

Una dichiarazione banale, che sembra voler mettere assieme il moderno col tradizionale, omettendo l’abisso esistente tra un sistema che riconosce i diritti delle persone, e un altro dove si prevedono pene corporali e tra i crimini conta anche l’omosessualità.

Le celebrità invitano a boicottare gli hotel del Sultano

George Clooney, già noto per la sua attenzione alle questioni sociali, è stato il promotore fin dalla fine di marzo di un boicottaggio degli hotel di lusso appartenenti al Sultano, facenti parte della Dorchester Collection. La catena di alberghi è presente in diversi Paesi occidentali: Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Italia. La società che li gestisce è la Brunei Investment Agency. Clooney confessa di essere stato già ospite in passato di alcuni di questi alberghi, ammettendo di non essere stato attento:

Sono stato in molti di questi perché non avevo fatto i compiti e non sapevo chi li possedeva.

A Clooney si sono presto aggiunte altre celebrità, come Ellen DeGeneres che posta su Facebook un elenco degli alberghi facenti parte della Dorchester Collection.

L’elenco dei Vip che appoggiano il boicottaggio sta diventando sempre più numeroso, e ora conta anche il cantante Elton John che si congratula per l’iniziativa su Twitter, suggerendo la possibilità che tra i dipendenti degli alberghi del Sultano ci siano anche degli omosessuali:

Mi congratulo col mio amico, #GeorgeClooney, per aver preso posizione contro la discriminazione e l'intolleranza anti-gay che si svolge nella nazione del #Brunei - un luogo dove le persone gay sono brutalizzate, o peggio - boicottando gli alberghi del Sultano. I nostri cuori si rivolgono ai dipendenti buoni e laboriosi delle proprietà di proprietà del Sultano del Brunei, molti dei quali sappiamo essere gay.

Alcune ristorazioni della Dorchester Collection

  • The Dorchester, Londra
  • 45 Park Lane, Londra
  • Coworth Park, Regno Unito
  • The Beverly Hills Hotel, Beverly Hills
  • Hotel Bel-Air, Los Angeles
  • Le Meurice, Parigi
  • Hotel Eden, Roma
  • Hotel Principe di Savoia, Milano

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