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Inter-Napoli: convalidati gli arresti dei tre ultras interisti

30/1213:30Valerio Mammone

Nessun provvedimento contro Marco Piovella, il capo ultrà dell'Inter indicato come presunto organizzatore dell'agguato ai tifosi del Napoli

Il Gip Guido Salvini ha convalidato gli arresti di Luca Da Ros, Francesco Baj e Simone Tira, i tre ultrà dell'Inter finiti in carcere dopo gli scontri nel prepartita di Inter Napoli, in cui è rimasto ucciso un ultrà dell'Inter, Daniele Belardinelli, e sono rimasti feriti quattro tifosi napoletani. I tre sono stati interrogati il 29 dicembre a San Vittore: si sono riconosciuti nelle immagini girate dalle telecamere di sorveglianza, ma hanno dichiarato di non aver partecipato direttamente al "combattimento" avvenuto in via Novara. 

 

Davanti al Gip Salvini, il più giovane fra i tre arrestati, Luca da Ros, ha chiamato in causa Marco Piovella, uno dei capi della curva interista, indicandolo come "organizzatore" dell'agguato ai tifosi del Napoli. Poco dopo la confessione, Piovella è andato spontaneamente in Questura insieme al suo avvocato per chiarire la sua posizione: ha ammesso di aver partecipato agli scontri in via Novara, ma ha negato di esserne l'organizzatore. Ora è indagato a piede libero per rissa aggravata, lesioni e lancio di oggetti (le stesse accuse rivolte ai tre arrestati). Non è escluso che nelle prossime ore possa arrivare anche una richiesta di misura cautelare in carcere.

 

Piovella è un ultrà insospettabile: laureato al Politecnico, designer di luci d'interni, sta scontando un daspo per una lite avvenuta dopo un derby. In questo momento sono 13 le persone coinvolte nell'inchiesta aperta dalla procura di Milano, 3 arrestati e 10 indagati: l'obiettivo dei pm ora è risalire ai mandanti dell'agguato avvenuto alle 19:20 in via Novara, vicino allo Stadio San Siro. Nelle carte c'è una descrizione minuziosa di quei momenti: un gruppo di tifosi interisti - scrivono i pm - "ha invaso la carreggiata e ha circondato le autovetture e i furgoncini con a bordo gli ultras del Napoli diretti al Meazza. È cominciato un fitto lancio di fumogeni, petardi, le auto sono state colpite con bastoni e mazze". Dopo la prima aggressione i tifosi del Napoli sono scesi dalla macchina e hanno risposto all'agguato colpendo con aste e cinture".

 

Durante gli scontri, Daniele Belardinelli è stato travolto da una macchina scura diretta, stando alle testimonianze raccolte dal Gip, verso lo stadio San Siro. Non si sa chi fosse alla guida, né se si sia accorto dell'impatto. Piovella e i tre ultrà arrestati non avrebbero assistito all'incidente.

 

 

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