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Trieste, vicesindaco butta le coperte del clochard. E dice a OPEN: "Così la città è più sicura"

Francesca Martelli - 05/01/201916:35

Polidori fa un post su Facebook per annunciare il gesto, ma in questo momento non è più visibile, anche se lui continua a difendere la sua scelta. Critiche dalla portavoce triestina del Movimento 5 Stelle alla Camera, Sabrina De Carlo: "Gesto intollerabile"

Paolo Polidori, vice-sindaco leghista del comune di Trieste, ieri ha buttato vestiti e coperte di un clochard e ha descritto questo gesto in un post su Facebook. "Si tratta di un barbone 'volontario' di origine romene. Ha rifiutato più volte l'aiuto del comune", spiega a OPEN Polidori, sostenendo di volere disincentivare l'uomo a tornare in quella zona della città. "Non ho rimosso il post", dice il vice-sindaco ma sulla sua pagina non è al momento visibile. Per questo è stato criticato in rete soprattutto dagli esponenti di centrosinistra, ma non solo. E ha ricevuto la solidarietà dei giovani leghisti triestini.

 


La portavoce triestina del Movimento 5 Stelle alla Camera, Sabrina De Carlo, ha detto: "Quello del vicesindaco Polidori è un gesto intollerabile che mortifica l'intera comunità di Trieste e la danneggia". Ad agosto Polidori aveva fatto un blitz in diretta Facebook per fare spostare un gruppo di migranti che bivaccavano in centro.

 


Nella giornata di oggi un altro post ha fatto parecchio discutere sul web: l'assessore alla sicurezza di Monfalcone, il leghista Massimo Asquini, ha pubblicato su Facebook una filastrocca razzista contro i migranti. Il post è sparito nel giro di pochissimo tempo, ma l'assessore sostiene di non averlo cancellato ma di essere stato censurato: “Non l’ho rimossa io ma è stato Facebook a toglierla dalla mia pagina censurandola, considerandola forse una cosa razzista ma io non ci vedo nulla di tutto ciò”.

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