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Si è dimesso il rettore della Normale di Pisa

Redazione - 09/01/201910:22

Il rettore della Scuola Normale Superiore di Pisa, Vincenzo Barone, si è dimesso dopo le polemiche sull'apertura di una sede dell'ateneo a Napoli. Una scelta contestata da studenti, docenti e dal personale tecnico-amministrativo, che hanno accusato Barone di aver preso questa decisione in autonomia, senza consultare nessuno, invitandolo a fare un passo indietro.

 

 

«Contestiamo l’assoluta mancanza di trasparenza su un progetto di grande importanza», ha commentato a OPEN Michele Gammella, docente di storia antica e rappresentante degli allievi della Normale. «Il progetto della Scuola Normale Meridionale è stato venduto come un progetto a guida della Scuola Normale di Pisa, ma in realtà l’unica persona coinvolta è stato il direttore».

 

 

Il rettore si è presentato da dimissionario all'assemblea del Senato accademico, dove si sarebbe dovuta votare una mozione di sfiducia - la prima nella storia della Normale - presentata da due rappresentanti degli studenti. Barone avrebbe deciso di dimettersi la notte dell'8 gennaio, quando era ormai chiaro quale sarebbe stato l'esito della votazione: un ulteriore muro contro muro - secondo fonti dell'ateneo, uno dei più prestigiosi in Italia - avrebbe «danneggiato ancora di più l'immagine della Normale e dello stesso direttore». Il pronostico parlava di 12 voti a favore della mozione e un astenuto.

 

«Non ho nulla da commentare. D'ora in avanti penserò un po' di più alla mia salute", ha detto Barone ai giornalisti. Con molta probabilità, insieme al rettore salterà anche il progetto della nuova sede di Napoli.

 


 

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