PRIMO PIANO

Giuseppe Conte: «Niger è partner fondamentale per bloccare il traffico di migranti»

Redazione - 15/01/201918:48Aggiornato 17/01/2019 14:52

Il premier è in visita nel continente africano per rafforzare i rapporti di cooperazione con Niger e Ciad. Il Presidente nigerino Mahamadou Issoufou: «Smettetela di usare l'Africa come un serbatoio di materie prime».

«Il Niger ha un ruolo centrale e strategico per la sicurezza e la stabilità del Sahel e per gli interessi dell'area del Centro e del Nord Africa, e di conseguenza dell'Europa», ha dichiarato il premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa a Niamey con il presidente della Repubblica del Niger Mahamadou Issoufou.

In visita nel continente africano, dopo il Niger, il primo ministro italiano andrà in Ciad. «La mia presenza qui è anche un atto di omaggio alla leadership del presidente Issoufou e agli sforzi che il suo governo sta conseguendo nel campo della lotta al terrorismo e nel campo del contrasto ai gruppi criminali che si dedicano all'alimentazione del traffico di migranti irregolari», ha continuato Conte durante la conferenza.

Conte ha sottolineato come negli ultimi anni il Niger abbia assunto un'importanza strategica sempre più rilevante per l'Europa e l'Italia. Paese di frontiera con la Libia, è diventato uno dei passaggi principali per la rotta dei migranti fino ai porti libici. Sulla situazione del caos in Libia, Conte ha dichiarato: «Bisogna contribuire alla stabilizzazione della Libia, i Paesi instabili diventano un’occasione per i gruppi terroristici che vi cercano spazio. Ho molto apprezzato il contributo del presidente nigerino alla conferenza di Palermo e mi aspetto che continueremo a lavorare su questo percorso».

ANSA |

Sulla questione degli aiuti europei per lo sviluppo dell'Africa, il premier ha ribadito la continuità dell'impegno italiano e la necessità di una politica di sviluppo locale: «Dobbiamo investire di più nel Trust Fund per l’Africa, nei progetti di cooperazione. Inutile pensare di contrastare i flussi migratori semplicemente intervenendo là dove si accendono i riflettori delle tv, sulle situazioni emergenziali. Bisogna intervenire nei Paesi dove il fenomeno si origina e dove si sviluppa il transito ed è quello che stiamo facendo con il Niger».

«Ieri ho lanciato un grido di allarme», riferendosi all'incontro con Avramopoulos, Commissario Ue all'immigrazione: «L'Italia vuole un'Europa più forte, responsabile, equa e solidale però a distanza di mesi continuiamo a non vedere nessuna svolta a livello europeo. E così il rischio che l'Europa frani sotto questo peso è molto concreto». «Se vogliamo mettere fine all’immigrazione illegale, l’Africa deve smettere di essere un semplice serbatoio di materie prime, la soluzione sta in sviluppo e industrializzazione», ha affermato il presidente nigerino, Mahamadou Issoufou.

«L'Italia è anche disponibile a incrementare gli sforzi per l'addestramento di forze armate locali, anche le forze speciali» ha aggiunto Giuseppe Conte in conferenza stampa a Niamey con il presidente nigerino. L'Italia ha attualmente una missione in Niger che vede impegnati 92 militari. Il Primo ministro ha poi incontrato i militari italiani. «Sono particolarmente lieto di incontrarvi, in un Paese, il Niger, che è importante perché svolge un ruolo strategico nel contrasto ai gruppi terroristici e ai trafficanti di esseri umani. Siete molto apprezzati, vi state facendo valere con disciplina e con onore e questo contribuisce al prestigio dell'Italia. Componete un tassello essenziale del sistema paese - ribadisce - La gestione dei flussi migratori sta diventando un grosso problema non solo per noi ma per tutta l'Europa»

Loading ...
Failed to load data.