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Luna rossa, tutti i segreti dell'eclissi di questa notte

Valerio Berra - 20/01/201910:21Aggiornato 20/01/2019 11:09

Rispetto a quella del 27 luglio, questa volta sarà più difficile vederla. Lo spettacolo inizierà nelle prime ore di lunedì 21 gennaio

Non è la luna di questa estate ma vale lo stesso la pena vederla. La notte del 27 luglio un'enorme luna piena ha iniziato a tingersi di rosso per poi sparire, l'eclissi più lunga del XXI secolo. Uno spettacolo che ha fermato per una serata le nostre routine, prima che tutto tornasse come ogni notte. Nelle prime ore di lunedì 21 gennaio lo spettacolo sarà replicato, con qualche differenza.

Per guardarla non servono occhialini speciali o vetri oscurati. Basta puntare la sveglia.

 

Quando vedere l'eclissi di luna

Lo spettacolo di questa estate era in un orario molto comodo: 21. Un momento per tutti, soprattutto in estate all'inizio di un fine settimana. Questa volta il pubblico sarà formato solo da quattro categorie di persone: chi soffre di insonnia, chi lavora a orari improbabili, chi ama la vita notturna e chi è davvero coraggioso.

Tutto comincia alle 3.36 e il momento migliore per vedere la colorazione rossastra è previsto per le 6.13. Oltre all'eclissi ci sarà anche un altro fenomeno: la Superluna. Durante questa notte infatti la luna sarà nella fase definita perigeo, il satellite sarà più vicino alla Terra e sembrerà un po' più grande del solito. 

 

Le eclissi di luna non sono un fenomeno raro, quello che è difficile è trovarne una totale e ben visibile dall'Italia. Per il prossimo appuntamento bisognerà aspettare qualche anno. Se siete appassionati di astronomia cominciate segnare sul calendario la notte del 16 maggio 2022.

 

Perchè la luna diventa rossa 

Il sangue di un dio antico, un presagio di sventura ma anche il riflesso della luce di Marte. Di leggende e bufale sul motivo per cui la luna diventa rossa ne sono state scritte tante. Il motivo per cui avviene questo fenomeno è un po' più complesso. Durante l'eclissi la Terra si posizione fra il Sole e la luna. Questo vuol dire che il nostro satellite non sarà colpito direttamente dai raggi del Sole ma dovranno passare dalla nostra atmosfera prima di raggiungerlo.

È qui che il colore cambia. L'atmosfera del nostro pianeta agirà infatti come un filtro: i gas che la compongono trattengono le radiazioni emesse dal Sole con le frequenze più alte. Tradotto in colori, queste radiazioni sono quelle più vicine alle tinte blu. Le radiazioni con le frequenze più basse, quelle associate a colori più caldi, sono invece quelle che arriveranno sulla superficie della luna.

 

Un paragone semplice per capire questo fenomeno è il tramonto. Questo filtro è lo stesso che interviene quando il sole si abbassa e dipinge il cielo di rosso.

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