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Lannutti (M5s) cita i «Protocolli di Sion» in un post, poi si scusa. Ma è polemica

Redazione - 21/01/201922:35Aggiornato 24/01/2019 13:13

In un tweet il senatore del M5S cita il piano di controllo globale del falso documento antisemita dei primi del Novecento e scrive, a proposito della famiglia Rothschild, «la dinastia che ancora oggi controlla il Sistema Bancario Internazionale». In serata Di Maio prende le distanze, Lannutti si scusa

Elio Lannutti, senatore del Movimento 5 Stelle, in un tweet ha riesumato uno dei grandi classici dell'antisemitismo novecentesco: il «Protocollo dei Savi di Sion». In un tweet, condividendo un post dal titolo Le tredici famiglie che comandano il mondo, cita il piano di controllo globale del falso documento antisemita dei primi del Novecento e scrive, a proposito della famiglia Rothschild, «la dinastia che ancora oggi controlla il Sistema Bancario Internazionale»

Il documento ebbe grande diffusione in tutta la prima parte del Novecento e fu ampiamente utilizzato dalla propaganda nazista. Umberto Eco ne aveva ricostruito la genesi in uno dei suoi ultimi romanzi, Il cimitero di Praga

Il tweet di Lannutti, ha scatenato un'onda di indignazione sui social network e nel mondo politico e associativo. 

Emanuele Fiano, della presidenza del Partito Democratico alla Camera, ha replicato in un tweet: «Scusate ma dove stiamo andando a finire? Dovrò espatriare io, in quanto ebreo? Un senatore dei 5 Stelle cita i Protocolli dei Savi di Sion, l'emblema dei falsi alla base dell'antisemitismo moderno come fonte per spiegare il controllo bancario. Siamo veramente a un punto grave. Orribile».

Sullo stesso social network è arrivato il commento della vicepresidente e deputata di Forza Italia Mara Carfagna: «Ci mancava solo il senatore ignorante e i classici pregiudizi sul complotto ebraico. Che squallore questo M5S che non ha ancora preso le distanze da Elio Lannutti e preteso che chieda scusa per sue farneticazioni». 

Nicola Zingaretti, candidato alla segreteria del Partito Democratico, chiede a Luigi Di Maio di intervenire: «Le dichiarazioni del senatore Lannutti sui Protocolli dei Savi di Sion sono il punto più basso di questo mix di odio, negazionismo e razzismo che riaffiora sempre più spesso. Il leader M5S Di Maio prenda le distanze da queste farneticazioni antisemite». 

Il portale dell'ebraismo italiano, Moked, definisce l'esternazione di Lannutti «un delirante post antisemita» e «una quallida trovata promozionale». Secondo il sito, Lannutti «ha pensato bene di attirare l'attenzione sulla sua ultima fatica letteraria con una squallida trovata promozionale». 

Nella serata arriva la presa di distanze del vicepremier Luigi Di Maio: «Come vicepresidente del Consiglio e come capo politico del M5S prendo le distanze, e con me tutto il Movimento, dalle considerazioni del senatore Elio Lannutti».

Dopo di lui, Lannutti, con un post Facebook, si scusa sostenendo di aver «pubblicato un link sui banchieri Rothschild, senza alcun commento». Conclude: «non sono, nè sarò mai antisemita».

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