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Scontro Italia-Francia, arriva anche l'attacco di Salvini: «Parigi sottrae ricchezza all'Africa»

Redazione - 21/01/201917:47Aggiornato 22/01/2019 22:42

Le fonti diplomatiche francesi avevano definito «ostili e immotivate» le parole del vicepremier grillino e la Francia ha convocato l'ambasciatrice italiana per risolvere la questione. Questo non ha fermato il ministro dell'Interno che ha dichiarato: «Macron ha poco da arrabbiarsi perché ha respinto migliaia di migranti». L'Ue: «Nessun Paese europeo fa politiche coloniali»

Le polemiche scatenate dalle parole di Luigi Di Maio sulla Francia e la convocazione dell'ambasciatrice italiana a Parigi, non hanno fermato Matteo Salvini che è tornato sulla questione. «Il problema dei migranti ha tante cause, c'è chi in Africa sottrae ricchezza a quei popoli e a quel continente e la Francia è tra questi», ha detto il ministro dell'Interno a Mattino 5. E ha aggiunto: «In Libia la Francia ha interessi opposti a quelli italiani e non ha alcun interesse a stabilizzare la situazione. Ha poco da arrabbiarsi perché ha respinto migliaia di migranti, comprese donne e bambini, alla frontiera. Lezioni di umanità e generosità da Macron non ne prendo».

Affermazioni che arrivano a poche ore dalle frasi di Di Maio sulla Francia che hanno causato uno scontro diplomatico fra il governo francese e quello italiano: l'ambasciatrice a Parigi, Teresa Castaldo, è stata convocata dal ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian per chiarire le affermazioni di Luigi Di Maio delle scorse ore. Il vicepremier aveva accusato la Francia di «impoverire l'Africa» e di essere responsabile dell'aggravarsi della crisi migratoria. Secondo il ministro del Lavoro italiano, la Francia userebbe "il franco delle colonie" per finanziare il suo debito pubblico a spese dei Paesi africani. 

Una questione su cui è tornato anche a parlare il sottosegretario agli affari esteri Manlio Di Stefano in un post sul blog del Movimento 5 Stelle dal titolo: Francia-Africa: il controllo monetario e la sudditanza politica. Mentre Alessandro Di Battista, entrando alla convention 5 stelle su reddito e quota 100, ha detto: « L'Italia è piena di anti-italiani: dal Pd che sta sempre dalla parte sbagliata della storia ai direttori dei giornali. Credo fermamente che il neocolonialismo della Francia abbia danneggiato gli interessi italiani e il futuro dell'Africa. Io il neocolonialismo l'ho studiato a fondo e posso dire che tocca agli africani decidere sul loro futuro».


L'Unione europea è intervenuta sulla questione dicendo «nessun Paese europeo fa politiche coloniali». Ma non si è detta preoccupata per le tensioni tra Italia e Francia. «Non pensiamo che queste questioni abbiano un impatto fondamentale sulle relazioni nell'Ue», ha detto il portavoce della Commissione europea Margaritis Schinas. Ma ha sottolineato: «Sarebbe meglio collaborare e dialogare invece di lanciarsi».

In merito alle dichiarazioni di Di Maio fonti diplomatiche francesi, interpellate dall'Ansa , hanno sottolineato che «queste dichiarazioni da parte di un'alta autorità italiana sono ostili e senza motivo visto il partenariato della Francia e l'Italia in seno all'Unione europea. Vanno lette in un contesto di politica interna italiana». Di Maio aveva detto: «Basta con la retorica dei morti in mare, che ovviamente sono una tragedia. Dobbiamo andare alle cause, non agli effetti».

Tra le cause, il vicepremier Luigi Di Maio, aveva individuato l'atteggiamento della Francia: «Se oggi noi abbiamo gente che parte dall’Africa - aveva ribadito - è perché alcuni Paesi europei con in testa la Francia non hanno mai smesso di colonizzare l’Africa». In serata il vicepremier ha commentato la convocazione dell'ambasciatrice italiana: bisogna «decolonizzare l'Africa» e anche l'Ue «deve occuparsi di questo tema», ha detto.

Nella vicenda è intervenuto anche il Commissario europeo per gli affari economici e monetari Pierre Moscovici: «Alcune dichiarazioni vengono fatte per uso nazionale, somigliano a provocazioni, perché il contenuto è vuoto o irresponsabile, per cui è preferibile evitare di cedere alla provocazione». Aggiunge inoltre: «La qualità delle relazioni tra la Francia e l'Italia è importante. Mi auguro che si possa presto superare questa fase conflittuale che trovo negativa e priva di senso. Le provocazioni di solito squalificano chi le fa».

In serata è arrivata la dichiarazione di Nathalie Loiseau, ministra francese per gli Affari europei, intervistata durante la trasmissione francese Mardi Politique: «I francesi hanno avuto la scelta tra Marine Le Pen e Emmanuel Macron e hanno scelto. Matteo Salvini insulta i francesi. Che cosa ci guadagnano gli italiani? Nulla. Cambia qualcosa alla situazione politica della Francia? No. Allora che cosa significa?». 

 

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