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Mattarella ricorda Guido Rossa: «Bisogna prendere gli ex terroristi in fuga»

Redazione - 23/01/201913:21Aggiornato 23/01/2019 14:36

Nel giorno della cerimonia di commemorazione del sindacalista ucciso dalle Brigate Rosse nel 1979 a Genova sono comparse scritte celebrative dell'organizzazione terroristica

«Coloro che si sono sottratti con la fuga, devono scontare la pena comminata», questo l'appello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella sui terroristi ancora in fuga. «La democrazia è questione delicata, la cui cura è affidata alle Istituzioni ma non in misura minore ai cittadini in tutti i luoghi». Sul tema è tornato anche il ministro dell'Interno Matteo Salvini, che dopo il rientro in Italia del brigatista Cesare Battisti (il 14 gennaio) aveva chiesto il rientro dei terroristi condannati e ancora all'estero. Salvini ha detto: «Chiederemo il rientro di quelli italiani che ora si trovano in Francia».

Proprio oggi alcune scritte con insulti nei confronti del sindacalista Guido Rossa, ucciso dalle Brigate Rosse il 24 gennaio 1979, sono comparse a Genova. Sul posto è intervenuta la polizia. La scelta del luogo non è casuale perché in quel punto della città (salita Santa Brigida) le Br uccisero il procuratore generale di Genova, Francesco Coco, e i due uomini della scorta, Giovanni Saponara e Antioco Deiana. Il gesto arriva nel giorno della cerimonia di commemorazione del sindacalista, a cui ha partecipato il presidente della Repubblica.

Il presidente della Repubblica ha ricordato come Guido Rossa «abbia pagato con la sua famiglia il prezzo supremo di chi ha voluto tenere fede ai valori della Repubblica». Poi un riferimento alla situazione attuale: «La battaglia per la libertà non concede tuttavia tregua. I fantasmi del passato sono sempre in agguato. Contro di essi la coscienza internazionale dei Paesi democratici, dell'Unione europea, ha il dovere di essere vigile e di essere forte».

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