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Salvini potrebbe denunciare l'equipaggio della Sea Watch

Redazione - 25/01/201920:02Aggiornato 25/01/2019 21:54

L'accusa sarebbe quella di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Intanto l'Olanda ha rifiutato la proposta italiana di accogliere i migranti e la procura di Catania ha chiesto al governo di far sbarcare i minori non accompagnati

Secondo fonti del Viminale, il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini sta raccogliendo gli elementi per denunciare tutti i membri dell'equipaggio della Sea Watch 3, in mare da settimane e ferma in acque italiane da giorni. L'accusa sarebbe quella di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

Per Salvini, la nave olandese, che si trova a pochi chilometri dalle coste Italiane, dovrebbe rivolgersi alle autorità dei Paesi Bassi. Della stessa idea anche il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli che aveva dichiarato di voler convocare immediatamente l'ambasciatore olandese, per insistere sull'opzione di far sbarcare i migranti nel porto di Rotterdam. 

L'Olanda ha replicato di non voler accogliere i migranti presenti sulla Sea Watch3, almeno non finché «non ci saranno solidi accordi europei». «I Paesi Bassi non prenderanno parte a soluzioni ad hoc», ha detto il segretario di Stato olandese per l'Asilo e le migrazioni Mark Harbers, specificando di aver «preso nota» della richiesta dell'Italia, ma di non «essere responsabile per le azioni della Sea Watch3».

Non si è fatta attendere la reazione del ministro del Lavoro e vicepremier Luigi Di Maio, che in un post Facebook è tornato a sottolineare la presenza della bandiera olandese sulla nave: «Se può stare in mare e può sfidare l'Italia ogni giorno- ha scritto - è proprio grazie alla bandiera che gli ha fornito il Governo olandese».

Intanto, il medico a bordo della Sea Watch ha descritto le condizioni dei 47 migranti a bordo: «Sono esausti, disperati. Ora vedono terra, sono davanti a Siracusa e non capiscono perché devono restare a bordo senza poter scendere», ha affermato. «Hanno bisogno urgente di protezione, le condizioni a bordo sono molto complicate».

Anche la procuratrice di Catania per i minorenni, Caterina Ajello, ha chiesto di far sbarcare a Siracusa 8 migranti minorenni non accompagnati (partiti cioè senza i genitori). «I diritti riconosciuti dalle convenzioni internazionali e dalla normativa italiana impongono il divieto di respingimento e di espulsione - ha scritto - riconoscendo invece il diritto a esser accolti in strutture idonee, ad avere un tutore e un permesso di soggiorno». 

«I minori non accompagnati a bordo della Sea Watch hanno 17 anni e mezzo e per il momento non sono autorizzati a scendere a terra», hanno risposto fonti del Viminale, per le quali la richiesta della procuratrice Ajello sarebbe "un escamotage" per far sbarcare i migranti.


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