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Governo spaccato sulla Tav: per Salvini va fatta, ma per Toninelli i soldi vanno investiti sulla manutenzione

Chiara Piselli - 25/01/201921:33Aggiornato 26/01/2019 07:48

Il vicepremier leghista: «Ho una serie di dati. L'opera va completata perché serve all'Italia». Il ministero delle Infrastrutture da Pioltello: «La più grande opera è quella di evitare altre morti di Stato per incidenti da cattiva manutenzione». Si intromette Tajani: «La Lega faccia cadere il governo se il M5s non la vuole realizzare». Rixi a Open: «Uscita bizzarra»

L'alta velocità accende lo scontro nel governo. Non si sposta di un centimetro dalla sua posizione originaria il leader della Lega Matteo Salvini che per l'ennesima volta ribadisce: «L'opera va assolutamente completata perché serve all'Italia. Sono maggiori i costi per sospenderla rispetto a quelli per ultimarla». E per dare più valore alle sue dichiarazioni fa riferimento a una serie di dati: «Mi sono stati forniti da tecnici, ma aspetto di conoscere quelli della commissione».

Se, dunque, l'analisi costi-benefici del ministero delle Infrastrutture tarda ancora ad arrivare («lunga e difficile», dice Toninelli), nelle mani di Salvini ci sarebbe invece un dossier che dimostrerebbe l'utilità e la convenienza del realizzare la Torino-Lione. Sul tema, il premier Giuseppe Conte pare stia cominciando ad accantonare la pacatezza che lo contraddistingue: «Un'opera così rilevante ci obbliga a recuperare le valutazioni che sono state fatte più di 20 anni fa - afferma spazientito -. Vogliamo vedere se sono ancora attuali visto che questo benedetto buco non è ancora stato realizzato. É così da irresponsabili?». 

 

Da Pioltello, il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli infiamma la polemica, prima denunciando l'assenza del collega dell'Interno Salvini a un appuntamento commemorativo così importante, poi lanciando una provocazione sulla Tav: «La più grande opera che si possa fare è quella di evitare altre morti di Stato per incidenti da cattiva manutenzione». E da Bruxelles arriva anche il commento del presidente del parlamento europeo Antonio Tajani che decide di non restare in disparte sulla questione: «La Lega faccia cadere il governo se il M5s non vuole realizzare la Tav», un po' come a mettere il dito tra moglie e marito.

«Una uscita bizzarra», sostiene il viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi parlando con Open. E sulla Tav: «Si possono diminuire i costi, si può efficentare, migliorare dal punto di vista ambientale, ma l'opera deve andare avanti». Mentre parla, sostenendo l'utilità della Torino-Lione, cita il dossier nelle mani del ministro dell'Interno - in realtà da qualche tempo - commissionato ad alcuni tecnici con lo scopo di mettere a confronto la perdita di valore in caso di blocco dell'opera con la spesa per realizzarla e l'utilità dell'infrastruttura stessa: «I dati che ha Salvini avvalorano molte delle cose che sostiene». Poi rincara la dose tirando fuori il tema del lavoro: «Tutte le grandi opere devono andare avanti: se si vuole rilanciare l'occupazione bisogna aprire i cantieri».

 

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