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Sea Watch, dalla staffetta del Pd al commento di Salvini: «A bordo, telefonini e ragazzoni a torso nudo»

Chiara Piselli - 27/01/201920:58Aggiornato 28/01/2019 06:52

La mobilitazione (tardiva) dei dem arriva dopo le critiche sui social per l'indifferenza degli esponenti Pd sulle vicende legate alla nave al largo di Siracusa. Il vicepremier da Sulmona: «Ringrazio quei parlamentari geniali dell'opposizione che hanno mostrato i migranti a bordo. I porti sono e rimangono chiusi. Mi arrestino pure»

Dopo quasi dieci giorni di stallo nel Mediterraneo, il Pd batte un colpo e - ispirato dall'iniziativa di Magi, Prestigiacomo e Fratoianni - decide di salire a bordo della Sea Watch 3. «Fino a quando non sarà permesso ai 47 migranti di sbarcare in Italia, i deputati del Pd parteciperanno a una staffetta democratica per garantire una costante presenza sulla nave».

Ad annunciare la decisione - e a rompere il silenzio sulla vicenda - è il capogruppo del Pd alla Camera Graziano Delrio che, con un post su Facebook, rende nota la posizione del partito e l'intenzione di presentare una proposta per istituire una commissione d'inchiesta sulle stragi di migranti nel Mediterraneo. Un messaggio, quello di Delrio, che all'inizio non raccoglie molto successo, dal momento che a un'ora dalla pubblicazione il post non aveva ricevuto che un centinaio di like. 

L'attacco è ovviamente indirizzato a chi sta gestendo la questione: «Salvini è cinico e senza pietà - tuona Delrio - cerca consenso sulla pelle delle persone». «Se il ministro dell'Interno e il presidente del Consiglio non sono in grado di fare accordi con gli altri paesi Ue per condividere l'accoglienza ai migranti - aggiunge il capogruppo Pd alla Camera - si dia mandato alla presidenza del Parlamento europeo o della Camera di trattare con la Commissione europea». 

E poi l'appello contro l'inerzia dei presidenti di Camera e Senato, Fico e Casellati: «Battano un colpo! - esclama Delrio - Non è possibile restare silenti davanti alle gravi accuse di Salvini: i deputati che sono saliti sulla Sea Watch non hanno violato la legge né favorito l'immigrazione clandestina». 

Anche Maurizio Martina, candidato alla segreteria del Pd, ha fatto sapere di essere in viaggio per Siracusa: «È una follia lasciare in mare persone che vanno salvate». L'hashtag è #fiancoafianco, il concetto - più volte ribadito dal Pd negli ultimi mesi - è: «siamo altro da tutto questo». La mobilitazione (tardiva) dei dem arriva dopo le critiche sui social degli ultimi giorni per l'indifferenza sulle vicende legate alla Sea Watch 3.

Ci sono poi le parole del deputato pd Francesco Boccia che esprime apprezzamenti incondizionati per la scelta di Magi, Prestigiacomo e Fratoianni: «Con il gesto di andare sulla nave, hanno rappresentato tutti: bravi. La libertà umana si difende con l'accoglienza e tendendo sempre la mano a chi è in difficoltà, non esercitando potere e dominio sui deboli come fa Salvini». E conclude: «Sono sicuro che l'anima solidaristica degli italiani alla fine prevarrà su qualsiasi tentativo politico di governare con muscoli e propaganda».

Dal palco di Sulmona - in rigorosa diretta Facebook - il leader leghista commenta la decisione dei deputati pd di alternarsi a bordo della nave fino a quando non sarà consentito ai migranti di sbarcare: «La staffetta del Pd sulla Sea Watch? Magari hanno trovato la soluzione per il loro futuro politico - ironizza Salvini -. Non li votano in Italia, così si fanno votare in qualche altra parte del mondo». 

Ma il ministro dell'Interno - che da Sulmona ribadisce «I porti restano chiusi» - ne ha anche per i tre deputati di diverso colore politico che sono saliti sulla Sea Watch per verificare in quali condizioni fossero i migranti fermi in acque italiane: «Sono tre giorni che le tv dicono che c'è questa nave al largo di Siracusa con onde alte 7 metri e bambini al freddo - dice Salvini -. Io devo ringraziare quei parlamentari geniali dell'opposizione che sono andati a far vedere che non ci sono donne e bambini, ma sole, mare calmo, cuffiette, telefonini e ragazzoni a torso nudo». E poi il mantra: «Tornino da dove sono venuti. I porti sono e rimangono chiusi. Mi arrestino pure».

La diretta Facebook (dopo il primo minuto) dal palco di Sulmona: 

 

Il post creato subito dopo il discorso dal palco di Sulmona: 

 

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