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Papa Francesco: «Sesso non è mostro, serve educazione nelle scuole»

Redazione - 28/01/201914:17Aggiornato 28/01/2019 15:29

Il Pontefice di ritorno da Panama precisa che «un'educazione sessuale piena di colonizzazione ideologica distrugge la persona». Tuona poi contro i «cattolici ipocriti che vanno tutte le domeniche a messa ma poi non pagano la tredicesima, ti pagano in nero, sfruttano la gente»

Papa Francesco, di ritorno da Panama, sull'areo che lo sta riportando in Italia, durante la conferenza stampa ha dichiarato ai giornalisti: «Nelle scuole bisogna dare un'educazione sessuale, il sesso è un dono di Dio, non è un mostro, è un dono di Dio per amare.  Che poi alcuni lo usino per guadagnare soldi - ha continuato -  o sfruttare è un altro problema. Ma bisogna dare un'educazione sessuale oggettiva, senza colonizzazione ideologica. Se inizi dando un'educazione sessuale piena di colonizzazione ideologica distruggi la persona». 

Secondo il Papa l'educazione sessuale dovrebbe «far emergere il meglio dalle persone e accompagnarle lungo la strada. Il problema - ha avvertito il Pontefice - è il sistema: quali maestri si scelgono per questo compito e quali libri di testo. Ho visto qualche libro un po' sporco. Ci sono cose che fanno maturare e cose che fanno danni».

«L'ideale». ha proseguito Papa Francesco, è che l'educazione sessuale cominci dalla famiglia ma questo «non sempre è possibile perché ci sono tante situazioni svariate nelle famiglie. E quindi la scuola supplisce questo, perché altrimenti rimarrà un vuoto che poi verrà riempito da un'ideologia qualsiasi».

Non sono mancate, da parte del Pontefice, parole dure nei confronti dei "cattolici ipocriti": «Ho paura dei cattolici che si credono perfetti» dei «cattolici ipocriti che vanno tutte le domeniche a messa ma poi non pagano la tredicesima, ti pagano in nero, sfruttano la gente».

Sul tema dell'aborto ha chiarito: «Il messaggio della misericordia è per tutti», misericordia per la donna ma «anche per la persona umana che è in gestazione. Il problema non è dare il perdono, ma accompagnare una donna che ha preso coscienza di aver abortito. Sono drammi terribili»

Sulla sua proposta di dare l'assoluzione a una donna che abbia abortito, precisa:  «Bisogna essere nel confessionale e tu devi lì dare consolazione. Per questo io ho aperto la potestà di assolvere l'aborto per misericordia, perché tante volte devono incontrarsi con il figlio.» Però, secondo Papa Francesco: «Il dramma dell'aborto, per capirlo bene, bisogna essere in un confessionale".

 

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