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Dl Semplificazioni, Il Senato cancella la tassa sulla bontà

Redazione - 29/01/201914:34Aggiornato 29/01/2019 16:03

Con 256 voti favorevoli l'Aula ha dato il via libera all'emendamento che blocca il raddoppio dell'Ires per le attività non commerciali con finalità sociali

Il Senato ha cancellato la "tassa sulla bontà". Il via libera all'emendamento, già approvato in commissione, è arrivato con 256 sì. Il provvedimento ripristina il taglio al 12% dell'Ires sulle attività no profit, che la legge di Bilancio aveva portato al 24%. L'emendamento, giudicato tra gli ammissibili dalla presidenza del Senato, prevede che una modifica dell'aliquota Ires entri in vigore solo dopo un provvedimento ad hoc sulla tassazione alle associazioni senza scopo di lucro. 

Il congelamento del provvedimento era già stato predisposto dalla comissione bilancio il 23 gennaio su iniziativa del senatore Antonio Misiano, capogruppo democratico nella stessa commissione, che aveva trovato il consenso anche degli altri membri dell'organo del Senato. 

Lo stop al raddoppio della tassa arriva dopo che il Governo, e in modo particolare il Movimento 5 Stelle, era finito sotto il fuoco di fila delle critiche delle associazioni no profit, ma anche di una parte consistente dell'opinione pubblica. L'esecutivo si era difeso sostenendo che il provvedimento era stato concepito per "punire" chi cela attività con scopo di lucro dietro una facciata solidale.

Era poi arrivato il dietrofront del Governo, ma restava da risolvere il problema di dove inserire il provvedimento, in tempi brevi, visto che la legge di Bilancio era già stata approvata. Un emendamento del decreto Semplificazioni su iniziativa del Partito Democratico, ma con l'appoggio della maggioranza di Governo, è risultato l'escamotage più breve per ottenere il risultato di bloccare il raddoppio dell'Ires. L'emendamento, inoltre, è riuscito a superare la "tagliola" a cui è stato sottoposto il decreto Semplificazioni dopo le perplessità manifestate dal Colle sull'onnicompresività (provvedimenti di natura molto diversa inseriti nella stessa legge) del decreto stesso. 

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