PRIMO PIANO

Casapound: «Sgomberarci? Il comune trovi una casa alle famiglie che vivono qui»

Angela Gennaro - 29/01/201921:43Aggiornato 30/01/2019 07:44

Casapound è in via Napoleone III da 15 anni: non è ora di liberare questo palazzo di proprietà dello Stato? «Certo che è ora. Così come è ora che il comune trovi una soluzione all'emergenza abitativa».

L'assemblea capitolina ha votato a maggioranza la proposta di sgomberare Casapound dall'immobile di via Napoleone III a Roma, occupato abusivamente da 15 anni. Per l'ok definitivo servirà il parere della Prefettura.

Ma CpI non ci sta. «Ci risiamo», dice a Open il leader di Casapound Simone Di Stefano. «Come se sgomberare Casapound risolvesse i tanti problemi che Roma ha. Ricordo al Campidoglio - che non è proprietario dello stabile, lo è il demanio - che, ai sensi di una delibera del sindaco di sinistra Walter Veltroni, prima di fare qualsiasi cosa il comune è tenuto a trovare un alloggio popolare alle 18 famiglie che vivono qui». Ci sono anche più di una decina di minori, spiega Di Stefano.

Poi ammette: «È vero, qui c'è la sede dell'associazione CasaPound. L'abbiamo messa nel lontano 2003. Ma non c'è certamente sede di partito: lo ha confermato anche il tentato sgombero delle polemiche di più di un mese fa». Casapound è qui da 15 anni: non è ora di liberare questo palazzo di proprietà dello Stato? «Certo che è ora. Così come è ora che il comune trovi una soluzione all'emergenza abitativa».

Leggi anche:

 

Loading ...
Failed to load data.