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La Sea Watch lascia Siracusa: è partita verso Catania

Open - 30/01/201917:57Aggiornato 31/01/2019 06:07

La nave dell'Ong tedesca ha avuto indicazione dal ministero dell'Interno di dirigersi verso il porto catanese in virtù della presenza di centri ministeriali per l'accoglienza di minori

La nave Sea Watch ha lasciato questa mattina il porto di Siracusa, dove era ferma da giorni a un miglio dalla costa, per dirigersi verso Catania, dove i 47 migranti sbarcheranno in mattinata. La partenza, programmata nella serata di mercoledì 30 gennaio, è stata rimandata a giovedì mattina a causa di un guasto al verricello dell'ancora. La nave arriverà a Catania non prima delle 10.

Il ministero dell'Interno ha deciso che la Sea Watch approderà nel porto di Catania, città in cui, al contrario di Siracusa, sono presenti centri ministeriali per l'accoglienza di minori mentre i maggiorenni saranno trasferiti immediatamente all'hotspot di Messina. Le procedure per l'avvio alla navigazione richiederanno circa due ore e altre quattro ore saranno necessarie alla nave per raggiungere il porto di Catania, secondo quanto riferito da fonti presenti sull'imbarcazione. 

L'annuncio dell'imminente sbarco dei migranti era stato dato nel primo pomeriggio dal Premier Conte. La situazione della nave battente bandiera olandese si è sbloccata al termine del vertice di Nicosia tra i capi di Stato e di governo dei sette Paesi Ue del Mediterraneo. Sono sette i Paesi (Germania, Romania, Francia, Portogallo, Lussemburgo, Malta e Italia) che hanno dichiarato la loro disponibilità ad accogliere i migranti. 

In mattinata c'era stato un incontro alla prefettura di Siracusa tra i vertici locali che da giorni seguono la vicenda a Siracusa. Al tavolo era presente anche il capo della procura Fabio Scavone, La riunione, indetta per anticipare la possibile svolta, servirebbe a organizzare nel dettaglio le operazioni di sbarco e trasferimento dei 47 migranti a bordo della Ong. Il premier maltese Joseph Muscat, momentaneamente a Cagliari per un incontro del Distretto aerospaziale sardo, ha confermato la disponibilità da parte di alcuni Paesi ad accogliere i migranti della Sea Watch3: «Malta ci sarà come c'è sempre stata. Per noi la parola solidarietà non è un concetto flessibile che si applica solo quando siamo noi a chiederla. È una costante». Il presidente della Sea Watch Johannes Bayer ha definito il giorno dell'accordo «un giorno vergognoso per l'Europa», che ha giocato fino a ora con le vite delle persone sulla nave. «Siamo felici per le persone a bordo ma resta un giorno vergognoso per l'Europa», ha scritto su Twitter. «I diritti umani non dovrebbero essere negoziati e gli esseri umani non dovrebbero essere contrattati».

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