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Tutte le tappe della vicenda Sea Watch

Open - 30/01/201921:35Aggiornato 31/01/2019 23:47

Due settimane in mare e un tira e molla istituzionale tra Europa, Italia e Ong

Dopo una settimana al largo di Siracusa e 12 giorni in mare, i 47 migranti a bordo della nave ong Sea Watch sono sbarcati a Catania. L'Europa è riuscita a trovare un accordo per far sbarcare le persone a bordo della nave battente bandiera olandese, bloccata dalla politica dei "porti chiusi" di Matteo Salvini, ma anche dalle resistenze degli altri paesi dell'Unione Europa. Ecco tutte le tappe della vicenda, dalla fine all'inizio.

31 gennaio - I migranti sbarcano nel porto di Catania

I 47 migranti da giorni fermi in mezzo al Mediterraneo scendono dalla Sea Watch. Ai 15 minorenni viene assegnato un tutor legale e vengono affidati a una comunità nel catanese. I maggiorenni vengono invece trasportati all'hotspot di Messina in attesa di essere redistribuiti nei sette Paesi europei che hanno aderito all'accordo.

30 gennaio - La Sea Watch lascia Siracusa in direzione Catania

La nave, ferma da una settimana al largo di Siracusa, ha lasciato il porto in direzione Catania. La partenza era prevista per mercoledì 30 gennaio, ma è stata rimandata a causa di un guasto al verricello dell'ancora. La nave dovrebbe arrivare nel porto catanese verso le 10 di mattina.

 

29 gennaio - La situazione si sblocca: Francia e Germania dicono di essere pronte ad accogliere i migranti

Matteo Salvini aveva detto che avrebbe dato l'ok allo sbarco dei 47 migranti a bordo solo se altri paesi europei fossero stati disponibili ad accoglierne una parte. I primi a dare l'ok sono Francia e Germania, seguiti da altri 5 paesi.

Twitter @SeaWatchItaly |

 

28 gennaio - Sea Watch, vietata la navigazione. L'attacco del Governo

Dopo la prima "squadra" di parlamentari, salgono a bordo anche Matteo Orfini e Maurizio Martina del Pd. Il partito era stato criticato sui social per non essere intervenuto con decisione sul caso Sea Watch. Centinaia di persone si radunano davanti alla Camera per manifestare solidarietà ai naufraghi e chiedere di farli sbarcare. Il Governo risponde attaccando la Sea Watch: «Volevate salvare i migranti o richiamare l'attenzione dei media»?

Twitter @SeaWatchItaly | Il presidio per Sea-Watch #NonSiamoPesci davanti alla Camera.

 

27 gennaio - La staffetta dei parlamentari a bordo

La Sea Watch 3 è a ferma a 5 minuti di navigazione dal porto di Siracusa. I migranti vivono e dormono in 47 in una stanza di 25 metri quadrati e chiedono di poter sbarcare al più presto. «Hanno subito torture in Libia, le loro condizioni psicologiche sono molto precarie», racconta uno psichiatra della ong Sea Watch. La situazione a bordo viene documentata da Riccardo Magi di +Europa, che ha raggiunto la nave insieme a Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana e a Stefania Prestigiacomo di Forza Italia, sfidando il "no" delle autorità. Matteo Salvini li attacca: «Spiace che alcuni parlamentari italiani (fra cui uno di Forza Italia) non rispettino le leggi italiane e favoriscano l’immigrazione clandestina. Buon viaggio!». Il ministro dell'Interno ripete che «i porti sono chiusi». Ma è davvero così? Ne abbiamo parlato con tre esperti.

Twitter @SeaWatchItaly | L'arrivo della delegazione politica con 2 avvocati, un medico psichiatra e un membro di Mediterranea Saving Humans.

26 gennaio - Interviene la Cei: la comunità Papa Giovanni XXIII è disponibile ad accogliere i minori

La comunità, che ad agosto aveva accolto alcuni dei naufraghi salvati della nave Diciotti, dà la sua disponibilità ad accogliere i migranti minorenni bloccati in mare. Decisiva l'intercessione della Conferenza Episcopale Italiana. Intanto a Siracusa e a Genova migliaia di persone manifestano per l'apertura dei porti. Le trattative con l'Olanda, che nel frattempo erano andate avanti attraverso i canali istituzionali, si arenano definitivamente: «Non c'è nessun obbligo da parte nostra», dice il ministro olandese per l'Immigrazione. 

Twitter @stefprest |  «Dopo ore e ore di attesa finalmente le autorita' si sono pronunciate:non e' possibile salire a bordo della SeaWatch3» - Prestigiacomo

25 gennaio - Lo stallo

L'Olanda rifiuta la proposta italiana di accogliere i migranti. Il ministro Salvini dice che potrebbe denunciare l'equipaggio di Sea Watch 3 per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. La procura di Catania chiede di far sbarcare i minori non accompagnati, ma il Governo dice di no. Dalla nave ong arriva un appello video alla solidarietà: «Ogni vita umana è unica, con i suoi sogni, i suoi amori e le sue speranze: se noi non continueremo a cercare e a salvare, quelle vite saranno perse per sempre». 

Twitter @SeaWatchItaly |

24 gennaio - Sea Watch in acque italiane, Salvini sfida l' Olanda: «Pensateci voi»

In viaggio verso l'Italia dal 24 gennaio, Sea Watch 3 ha ricevuto il consenso da parte della Guardia costiera italiana di entrare nelle acque territoriali italiane a causa del maltempo. Per Salvini, Di Maio e Toninelli: «i migranti dovrebbero essere presi in carico dall'Olanda perché l'ong batte bandiera olandese».

Twitter @SeaWatchItaly | 5° giorno senza un porto sicuro. I migranti al freddo.

19 gennaio - Sea Watch in mare con 47 migranti a bordo

La Ong ha soccorso 47 persone, di cui 15 minori (di cui 8 non accompagnati), ed è in cerca di un porto dove farle sbarcare. Matteo Salvini ha già ribadito che i porti italiani sono chiusi. Un rifiuto che arriva a poche ore dalla tragedia dei 117 migranti che sarebbero morti a largo della Libia probabilmente per un ritardo nei soccorsi.

Twitter @SeaWatchItaly | Concluso il soccorso di 47 persone da un commone in distress.
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