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Cacciato dal Cara, adottato da Open. Ecco Anszou Cissè: «Voglio diventare il nuovo Paul Pogba»

Angela Gennaro - 30/01/201915:43Aggiornato 30/01/2019 16:10

Il giocatore  della squadra di Castelnuovo di Porto fa parte dei migranti sgomberati dal Centro per richiedenti asilo che giovedì 31 gennaio chiuderà i battenti. Open lo ha adottato 

Sta facendo le valigie, Anszou: domani verrà trasferito al centro Mondo Migliore, all'ingresso di Rocca di Papa, ai Castelli romani.

Qui a Castelnuovo di Porto tutti lo chiamano Paul. «Dicono che quando gioco a calcio assomiglio a Paul Pogba». È il suo idolo, il calciatore francese di origini guineane, centrocampista del Manchester United e della nazionale francese. Da grande vuole diventare come lui.

 Anszou Cissè è arrivato in Italia due anni fa: aveva 17 anni. La Guardia costiera italiana salvò allora il suo barcone e portò lui e le oltre 100 persone salvate a Lampedusa. Da lì, il ragazzo venne portato al Centro per richiedenti asilo di Castelnuovo di Porto, a nord di Roma. Quel centro che giovedì 31 gennaio prossimo chiuderà definitivamente i battenti.

«Era proprio a Roma che volevo venire», dice Anszou a Open. Ed è in Italia che vuole restare. Noi lo abbiamo adottato, perché possa realizzare i suoi sogni. «Continuare a studiare, sicuramente. Mi piace la filosofia», dice. «E andare avanti con lo sport. Con il calcio, per diventare un grande calciatore. E per continuare a correre», come fa già da un anno, con l'Athletica Vaticana: attività che affianca a quella di calciatore della squadra di Castelnuovo. 

Noi gli auguriamo in bocca al lupo. E saremo qui a raccontarvi ancora la sua storia. 

 

 

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