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Le università italiane dicono addio alla plastica: caffè in tazza o bicchieri di carta

Maria Pia Mazza - 31/01/201917:26Aggiornato 01/02/2019 00:20

Università, associazioni ambientaliste e ministero dell'Ambiente hanno firmato un protocollo d'intesa nell'ambito del progetto #StopSingleUsePlastic. Ne abbiamo parlato con alcuni ragazzi della Cattolica di Milano

Bottigliette, bicchieri, cucchiaini: ogni giorno le università italiane producono troppi rifiuti di plastica. Per far fronte all'emergenza dell'inquinamento dei mari e sensibilizzare i giovani sulle tematiche ambientali, è stato siglato un protocollo d'intesa tra le associazioni Marevivo, Conisma e Crui (Conferenza dei rettori delle università italiane) che prevede l'installazione di dispenser di acqua nelle zone pubbliche o la distribuzione di borracce riutilizzabili. Le macchinette del caffè non avranno più bicchieri di plastica: si potrà scegliere tra il bicchiere di carta, oppure farsi versare il caffè in una tazza personale. 

Il sottosegretario all'Ambiente Salvatore Micillo ha dichiarato che «con il lancio della campagna #StopSingleUsePlastic in tutti gli atenei, portiamo all'attenzione degli studenti e del mondo universitario tre temi importanti su cui il ministero dell'Ambiente sta lavorando dall'insediamento di questo Governo: la riduzione della plastica monouso, la salvaguardia del mare e l'educazione ambientale». Abbiamo parlato dell'iniziativa con gli studenti dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, scettici sia sull'uso di tazze e borracce personali che sulla sostenibilità ambientale dei bicchieri di carta, anche se riciclata. 

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