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Tav, Salvini al cantiere di Chiomonte: «Prima si fa meglio è»

Chiara Piselli - 01/02/201913:35Aggiornato 10/02/2019 13:29

Il vicepremier leghista: «Non possiamo non farla, toglie un milione di tir dalle strade. Tutti stanno andando avanti a scavare tunnel nelle Alpi, noi saremmo gli unici che si fermano». Di Maio: «Io non vado lì, per me non è un'opera incompiuta, ma un'opera mai iniziata». Conte: «Non esiste solo la Tav, ci sono anche altri cantieri»

«Io voglio costruire, non polemizzare: prima si fa meglio è». Questo lo spirito con cui il vicepremier leghista Matteo Salvini è arrivato a Chiomonte per la visita al cantiere dell'alta velocità Torino-Lione. Un sopralluogo che riporta alla ribalta una delle questioni che più divide la maggioranza, con la posizione dei 5 Stelle ferma al no-Tav e l'analisi costi-benefici ancora chiusa in un cassetto della scrivania del ministro delle Infrastrutture Toninelli.

«L'opera si può rivedere però ci sono 25 km di tunnel scavato sotto la montagna: sospendere costa più che andare avanti», ribadisce anche da Chiomonte il ministro dell'Interno, gilet arancione sopra il giubbotto della Polizia di Stato. «Può costare meno, si può risparmiare un miliardo di euro dei 4,5 previsti da reinvestire sulla metro di Torino», dice mentre i fiocchi di neve si adagiano sul suo capo per poi scomparire. «Ma non possiamo non farla, toglie un milione di tir dalle strade. Tutti stanno andando avanti a scavare tunnel nelle Alpi, noi saremmo gli unici che si fermano».

Ad attendere il ministro dell'Interno a Chiomonte, oltre a decine di telecamere, anche una trentina di manifestanti no-Tav, tra cui la ''pasionaria'' Nicoletta Dosio: «Accogliamo Salvini alla moda nostra», sono state le sue parole. Su notav.info, il sito internet del movimento, si può leggere l'intento con cui è stata organizzata la protesta: «Siamo presenti con le nostre bandiere e tanta voglia di “spiegare” al ministro che sta facendo circolare dati sballati sui costi e che il Tav da qui non passerà mai!». All'arrivo del leader leghista, i manifestanti hanno tentato di forzare un varco del cantiere ma le forze dell'ordine schierate hanno impedito che si avvicinassero.

Intanto, da Roma, l'altro vicepremier commenta il sopralluogo del leader leghista al cantiere Tav: «Io non vado a Chiomonte perché ancora non è stato scavato un solo centimetro, c'è solo un tunnel geognostico - dice Luigi Di Maio -. Per me il cantiere di Chiomonte non è un'opera incompiuta, ma un'opera mai iniziata». E sempre dalla capitale, il premier Conte si lascia andare a qualcosa di più di una veloce battuta sulla questione, qualcosa che pare invece una presa di posizione.

​«Non esiste solo la Tav, ci sono anche altri cantieri», commenta Conte dagli Stati generali della Cooperazione da dove annuncia un vero e proprio "patto sui cantieri" che sblocchi e velocizzi la realizzazione delle altre infrastrutture in Italia. «La Tav è una spesa che può essere benissimo dirottata sulla metropolitana di Torino o sull'autostrada Asti-Cuneo - conclude il presidente del Consiglio -. Lasciamo i soldi a quel territorio ma investiamoli per cose importanti e prioritarie».  

Anche Manlio Di Stefano, sottosegretario di Stato agli Affari Esteri ed esponente del Movimento 5 Stelle, si è espresso contro la realizzazione della Tav, definendo l'opera «inutile» e la questione non prioritaria.

Nelle stesse ore del sopralluogo di Salvini, ma dall'altra parte delle Alpi, il ministro francese dei Trasporti Elisabeth Borne fa a sua volta una visita al cantiere del tunnel di base della linea Torino-Lione, a Saint-Martin-la-Porte. «La Francia è veramente impegnata in questo progetto - ha detto -. Il nostro Paese ha confermato all'Italia il suo impegno per la realizzazione e il rispetto degli accordi firmati tra i due paesi». Stando ai media francesi, Borne si è detta fiduciosa sulla decisione del governo italiano che ha ricevuto un'analisi dei costi benefici ma non l'ha ancora condivisa con il governo di Parigi. Borne si è poi rifiutata di parlare di tempi e scadenze. Ha solo ricordato che bisogna rispettare il calendario per non perdere i finanziamenti Ue.

 

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