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Usigrai e parlamentari M5S contro Maglie. Potrebbe condurre? Abbiamo verificato

Alessandro Parodi - 01/02/201914:08Aggiornato 01/02/2019 17:48

A Maria Giovanna Maglie dovrebbe essere affidata la striscia quotidiana dopo il Tg1 che fu di Enzo Biagi. Ma il sindacato dei giornalisti di Viale Mazzini non ci sta

Il presidente dell’Usigrai - sindacato dei giornalisti Rai - Vittorio Di Trapani, va all’attacco di Maria Giovanna Maglie, a cui probabilmente sarà affidata la striscia serale dopo il Tg1 che fu di Enzo Biagi. Scrive Di Trapani su Twitter: «Maria Giovanna Maglie, alla quale qualcuno in Rai vuole affidare la striscia informativa in prima serata che fu di Enzo Biagi, non risulta iscritta all'Ordine dei Giornalisti. Non risulta più iscritta da circa 3 anni».

Dopo l'Usigrai anche il Movimento 5 Stelle è intervenuto sulla vicenda. Secondo l'agenzia stampa Ansa alcuni parlamentari pentastellati avrebbero chiesto a Fabrizio Salini, amministratore delegato della Rai, di «valutare bene questa decisione». La motivazione sarebbe che il profilo di Maria Giovanna Maglie «non rappresenta quello che si chiede alla Rai, una Rai meritocratica dalla quale la politica deve restare fuori». 

Può Maglie condurre una striscia di approfondimento giornalistico? Secondo quanto siamo riusciti a ricostruire la risposta dovrebbe essere negativa. Procediamo con ordine. Chi conduce una trasmissione quotidiana di informazione su una tv nazionale sta evidentemente esercitando la professione giornalistica. Non è il caso di chi, per esempio, interviene occasionalmente e sporadicamente come opinionista all’interno di programmi televisivi. L'articolo 45 della legge 3 febbraio 1963, n. 69 che regola l’ordinamento della professione giornalistica, ribadito dall’articolo 5 della legge n.198 del 26 ottobre 2016 (Istituzione del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione), approvato durante il governo Renzi, recita:

«1. Nessuno può assumere il titolo né esercitare la professione di giornalista, se non è iscritto nell'elenco dei professionisti ovvero in quello dei pubblicisti dell'albo istituito presso l'Ordine regionale o interregionale competente. La violazione della disposizione del primo periodo è punita a norma degli articoli 348 e 498 del codice penale, ove il fatto non costituisca un reato più grave».

Gli articoli del codice penale citati, disciplinano l’esercizio abusivo delle professioni e prevedono pene, rispettivamente: reclusione da sei mesi a tre anni e multa da diecimila euro a  cinquantamila (art.348) e sanzione amministrativa pecuniaria da 154 euro a 929 (art.498, lo stesso che proibisce l’uso delle divise a chi non faccia parte delle forze dell’ordine). Ma Maria Giovanna Maglie è ancora effettivamente un membro dell’Ordine dei giornalisti e quindi una professionista con i titoli per condurre una striscia giornalistica quotidiana?

Il suo nome, di fatto, come già testimoniato dall’immagine pubblicata da Di Trapani, non compare nell’elenco degli iscritti all’Ordine della regione Lazio. Lo stesso Di Trapani sostiene che Maglie non faccia più parte dell’Ordine da circa tre anni: circostanza che non abbiamo modo di verificare; l’Ordine del Lazio, per ragioni legate alla tutela della privacy, non ci ha potuto rivelare se a Maria Giovanna Maglie sia stata notificata la cancellazione dall’Albo per morosità (il caso più comune in cui si smette di far parte dell’Ordine): di fatto, però, non risulta più nell’elenco dei giornalisti iscritti all’albo professionale dell’Ordine. Conseguentemente, secondo le normative che disciplinano la professione, non può condurre una trasmissione giornalistica. Di più, se lo facesse potrebbe rischiare una condanna penale per esercizio abusivo della professione.

Ma chi è Maria Giovanna Maglie? Nata a Venezia nell'agosto del '52, lavora a L’Unità dal 1979 al 1987. Lasciato il quotidiano approda alla Rai. Fino al 1993 è corrispondente da New York, poi deve abbandonare il ruolo perché coinvolta in uno scandalo riguardante rimborsi spese gonfiati durante i soggiorni all'estero, procedimento poi archiviato. Ha scritto poi per Il Foglio, Il Giornale e Libero. Sua una biografia di Oriana Fallaci. Ma è negli ultimi mesi che Maglie è tornata agli onori della cronaca per le sue posizioni vicine alla maggioranza “sovranista” e per l'appoggio a Donald Trump, la cui elezione ha seguito per Dagospia. Ancora, recentemente, alcuni suoi tweet sono stati oggetto di dibattito come quello in cui definiva l’Unesco «un orrendo carrozzone antisemita in mano al Qatar».

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