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Di Maio presenta la prima tessera del reddito di cittadinanza: «Lo Stato torna amico»

Francesca Martelli - 04/02/201914:59Aggiornato 04/02/2019 21:00

All'evento a Roma, posti in prima fila riservati ai parlamentari M5S e al presidente del Consiglio Conte

Roma, auditorum dell'Enel. Il Movimento 5 Stelle presenta nella Capitale il sito del reddito di cittadinanza (www.redditodicittadinanza.gov.it) e la prima tessera, nascosta fino all'ultimo da un telo bianco sotto una teca di vetro. Da oggi, 4 febbraio, si può accedere online per capire quali documenti serviranno per richiedere la misura simbolo dei 5 Stelle a partire dal 6 marzo. «Chi vuole il reddito ad aprile, potrà fare domanda dal 6 al 31 marzo», ha spiegato Luigi Di Maio sul palco dell'evento in cui ha addirittura evocato il «decino di zio Paperone». La card sarà gialla, praticamente identica alla PostePay.
Un modulo per richiedere il reddito al momento ancora non c'è. Il meccanismo prevede tre protagonisti: l'Inps che predisporrà il modulo e verificherà i requisiti dei potenziali beneficiari. Gli sportelli di Poste Italiane, per andare a ritirare la tessera e infine i Centri per l'Impiego, dove si andrà a sottoscrivere il «patto per il lavoro».

 

«Lo abbiamo costruito insieme alle imprese - ha aggiunto il capo politico del Movimento 5 Stelle - che con gli sgravi fiscali possono arrivare a 18 mesi, pari al reddito che stava prendendo la persona che viene assunta». Dopo un video esplicativo (in cui è stato citato anche Albert Einstein), è arrivato il momento di scoprire la teca e mostrare la tessera numero 1. Anche Beppe Grillo è intervenuto sul tema, proponendo sul suo blog un reddito di base europeo concesso «incondizionatamente a tutti i cittadini dell'Ue».


All'evento di lancio, i posti in prima fila erano riservati ai parlamentari M5S e al presidente del Consiglio Giuseppe Conte. «Vi lascio con un augurio: mentre noi abbiamo studiato molto per fare questa riforma, saranno altri che ora studieranno la nostra di riforma», ha detto Conte sul palco.
Alla conferenza stampa non ha partecipato Mimmo Parisi, neo-presidente Anpal e creatore dei navigator: proprio su questa nuova professionalità si stanno concentrando le critiche delle Regioni. «Si crea un problema pregiudiziale sulle competenze e un importante profilo di costituzionalità» ha detto in audizione alla Camera, Cristina Grieco (coordinatrice degli assessore regionali al Lavoro) a proposito dei navigator che saranno assunti da Anpal e dalle figure assunte dai centri per l'impiego delle Regioni.

Ecco quello che è successo sul palco: 

Ore 16.10 - Foto di rito sul palco con il presidente del Consiglio Conte

Ore 16.03 - Viene scoperta la teca contenente la tessera del reddito di cittadinanza. «È la numero 1, come il decino di zio Paperone», spiega il capo politico del Movimento 5 Stelle. La tessera è gialla ed è del tutto simile a una PostePay.

Ore 15.57 - «Le domande per il reddito saranno sicuramente superiori ai beneficiari», aggiunge Luigi Di Maio che dal palco ringrazia l'amministratore delegato di PostePay (Marco Siracusano), la società che si è occupata di stampare le tessere del Reddito di cittadinanza. «Visivamente non ci sarà differenza con una PostePay perché chi la usa non deve essere riconosciuto - aggiunge Di Maio - lo Stato tona amico dei cittadini»

Ore 15.53 - Di Maio si rivolge alle aziende: «Da fine aprile, se volete risparmiare potrete usare gli sgravi previsti dal Reddito di cittadinanza»

Ore 15.46 - Il sito del reddito di cittadinanza è online. Dal 6 marzo al 31 marzo si potrà presentare la domanda a partire da aprile e ritirare la carta allo sportello delle Poste

Ore 15.44 - Conte sul palco fa i complimenti a Luigi Di Maio. «Si tratta di una riforma del lavoro molto complessa. Mi auguro che gli altri Paesi studieranno la nostra riforma»

Ore 15.40 - Inizia l'evento per il lancio del sito del reddito di cittadinanza. Il capo politico del M5S sul palco fa il presentatore, come già era successo il 23 gennaio

 

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