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Venezuela, Mattarella: «Nessuna esitazione». E il governo: «Sostegno a elezioni libere»

Redazione - 04/02/201914:00Aggiornato 04/02/2019 23:44

Il presidente della Repubblica chiede una posizione chiara su quello che sta accadendo nello stato sudamericano. Richiamato, il governo rende nota la sua linea: «L'Italia appoggia il desiderio del popolo venezuelano di arrivare prima possibile a nuove elezioni presidenziali, libere e trasparenti, attraverso un percorso pacifico e democratico»

Matteo Salvini è a favore di Guaidò, il Movimento 5 stelle si è astenuto. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto sulla vicenda oggi, lunedì 4 febbraio, durante l'inaugurazione del Centro Matteo Ricci per l'accoglienza e l'integrazione dei richiedenti asilo e rifugiati. «Nella scelta che si propone non vi può essere né incertezza né esitazione: la scelta tra volontà popolare e richiesta di autentica democrazia da un lato, e dall'altro la violenza della forza e le sofferenze della popolazione civile». 

In serata, Palazzo Chigi rende nota la sua linea: «L'Italia appoggia il desiderio del popolo venezuelano di arrivare prima possibile a nuove elezioni presidenziali, libere e trasparenti, attraverso un percorso pacifico e democratico, nel rispetto del principio di autodeterminazione». «È urgente intervenire subito per alleviare le sofferenze materiali della popolazione e per consentire l’immediato accesso agli aiuti umanitari», si legge nella nota della presidenza del Consiglio.

«Va inoltre garantita la sicurezza dei cittadini astenendosi da ogni forma di violenza e garantita la libera e pacifica manifestazione del dissenso e della protesta, senza alcuna forma di coercizione». «L’Italia - fanno sapere dunque da Palazzo Chigi - parteciperà attivamente ai lavori del gruppo di contatto internazionale, attraverso il suo ministro degli Esteri, a partire dalla prima riunione fissata per il 7 febbraio a Montevideo».

 

«Non stiamo facendo una bella figura», dice il vicepremier leghista Matteo Salvini durante la registrazione di Quarta Repubblica su Rete 4 in onda nella serata di lunedì 4 febbraio. «Capisco che ci siano sensibilità diverse nel Governo, parte dei nostri alleati ritiene che dobbiamo essere più prudenti - spiega il ministro dell'Interno - ma Maduro ha finito il suo mandato il 10 gennaio, Guaidò ha deciso di autoproclamarsi presidente, lo prevede la Costituzione. C'è un problema di diritti umani».

Immigrazione, Mattarella «Serve uno sforzo corale della comunità internazionale»

Sergio Mattarella - durante l'inaugurazione del Centro Matteo Ricci - ha parlato anche dell'immigrazione in Italia: «Il fenomeno delle migrazioni è epocale, è presente ovunque, irrompe ovunque, e questo ovunque ci riguarda, riguarda tutti noi, in qualsiasi parte del mondo, perché il mondo sempre più diventa più raccolto. Ciò sottolinea l'esigenza che l'Onu raffigura di interventi globali, perché nessun Paese da solo è in grado di affrontare questo fenomeno». Proprio per questo motivo è necessario un intervento collettivo: «Secondo i dati dell'Onu i fuggiaschi, chi scappa della guerra, dalle carestie, persecuzioni sono circa 70 milioni: è un fenomeno che richiede un grande sforzo corale della comunità internazionale».

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