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Giallo sul reddito di cittadinanza: per Inps e Istat 2,4-2,7 milioni beneficiari al massimo, ma il Governo smentisce

Charlotte Matteini - 05/02/201912:44Aggiornato 05/02/2019 12:47

Secondo Inps e Istat, i beneficiari del reddito di cittadinanza non saranno più di 2,4-2,7 milioni di persone, circa la metà dei 5 milioni annunciati dal governo. Il consigliere Tridico, però, sostiene che i database utilizzati dall'istituto di Boeri siano meno affidabili di quelli del ministero del Lavoro

Non accennano a placarsi le polemiche e le diatribe sul reddito di cittadinanza. A distanza di qualche settimana dall'approvazione del decretone, contenente le norme della riforma cuore voluta dal Movimento 5 Stelle, i conti non tornano. Nella giornata di lunedì 4 febbraio, nel corso delle audizioni sul decreto in commissione Lavoro al Senato, sia Istat che Inps hanno contestato i dati forniti dal Governo e in particolare hanno sostenuto che la platea beneficiaria della norma sarà decisamente più ristretta di quella ipotizzata e annunciata. Secondo l'Istituto nazionale di statistica, i beneficiari saranno 2,7 milioni di persone mentre per l'Inps non saranno più di 2,4 milioni. Secondo il governo, però, i dati allegati al decreto sarebbero invece esatti e la platea beneficiaria del reddito di cittadinanza sarà composta da 4,9 milioni di persone. 

Nello specifico, secondo l'Istat le famiglie beneficiarie saranno 1,3 milioni, ma il 47,9% dei nuclei sarà costituito da single e dunque il totale della platea raggiungerà al massimo i 2,7 milioni di persone. Il presidente dell' Inps, Tito Boeri, ha sottolineato che l' 8% dei nuclei familiari che ora beneficia del Reddito di inclusione (misura contro la povertà approvata dal Governo precedente) sarà escluso dal Reddito di cittadinanza. Per l'Inps, peraltro, «il 50% dei beneficiari del reddito di cittadinanza sono nuclei senza redditi o comunque senza redditi da lavoro, nuclei tra i quali si celano anche gli evasori e i sommersi totali». Secondo l'Istat, inoltre, i beneficiari tipo della misura saranno per lo più persone a bassa scolarità (62% con terza media o licenza elementare); solo 120 mila persone risultano essere laureate mentre il 30,9%, 553 mila persone, ha un diploma di scuola superiore.

Tridico: «I dati di Inps e Istat non sono esatti»

Secondo il consigliere economico del ministro Di Maio, Pasquale Tridico, i dati di Inps e Istat non sarebbero attendibili: «La platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza, così come scritto nella relazione tecnica bollinata dalla Ragioneria, riguarda una stima di adesioni all’85% per circa 1,3 milioni di famiglie (e circa 4 milioni di persone). La stima dei nuclei potenziali è invece di circa 1,7 milioni per 4,9 milioni di cittadini. Le stime dell’Inps, al netto di quelli sulla pensione di cittadinanza si basano su un database meno affidabile di quello del Ministero del lavoro, usato e testato anche in passato». Il Blog delle Stelle, l'organo di informazione del Movimento, ha accusato il «Sistema» di aver dato i numeri sul Reddito di cittadinanza, prendendosela in particolar modo col presidente dell'Inps Boeri: «La tattica - si legge - è quella di far credere che il Reddito di cittadinanza non avrà impatto sul benessere dei cittadini. Anche il presidente dell’Inps Tito Boeri, lo stesso che diceva che il Reddito di Cittadinanza fosse “irrealizzabile”, passa da uno studio televisivo all’altro per criticare il Reddito e le politiche del governo».

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