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Il messaggio di Manuel dall'ospedale: «Torno più forte di prima»

Redazione - 08/02/201917:07Aggiornato 08/02/2019 19:09

Il giovane nuotatore, che si era appena trasferito a Roma da Treviso, è ricoverato da una settimana dopo essere stato ferito da tre colpi di pistola nella notte tra il 2 e il 3 febbraio

«Come potete sentire dalla voce sto bene, non mi aspettavo tutto questo affetto, mi avete fatto emozionare. Se potessi vi abbraccerei a uno a uno, tutti quanti. Io ora vado avanti per la mia strada. Vedrete che torno più forte di prima. A presto, un abbraccio a tutti quanti». Queste le parole di Manuel Bortuzzo, registrate in un audio-messaggio dal presidente della Federnuoto Paolo Barelli, in visita al San Carlo, dove il nuotatore è ricoverato.

Anche il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha fatto visita al ragazzo 19enne, rimasto ferito nella notte tra il 2 e il 3 febbraio in una sparatoria in via Menandro all'Axa a Roma. La visita del vicepremier è trapelata dal Viminale: «Il ragazzo è tosto, deve reagire. Domani andrò a visitare la sua famiglia in Veneto. Su Ostia non molliamo, vedrete», ha dichiarato al Messaggero Salvini. «Manuel l'ho trovato gagliardo, in forma, tosto, con una madre, un padre e tre fratelli e sorelle assolutamente sul pezzo. Ci siamo stretti la mano e aveva una stretta più forte della mia. Ha voglia di tornare in pista e allenarsi e quello che magari può essere dubbio per la scienza medica, se c'è forza di volontà può accadere. La mia sensazione e' che Manuel tornerà a correre e nuotare», ha commentato il vice presidente del consiglio a Pomeriggio 5.

ANSA | Il luogo della sparatoria

Il giovane nuotatore si era appena trasferito a Roma da Treviso per allenarsi al centro federale di Ostia per inseguire il suo sogno olimpico. Dure le parole dell'allenatore Stefano Morini che a pochi giorni dall'accaduto aveva rivolto pesanti critiche alla capitale: «Adoro Roma, ma qui c'è un problema da risolvere. Non è possibile che si rischi la vita per niente, anche andando a mangiare un panino. A Treviso non sarebbe successo».

I responsabili della sparatoria, Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, di 24 e 25 anni, hanno sparato per errore. Questa la versione dei fatti che è subito emersa dalle parole dei due ragazzi, interrogati dalla Questura di Roma: «Siamo distrutti. È stato un tragico errore».

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