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Tria smentisce Di Maio e Salvini sul direttorio di Bankitalia: «La sua indipendenza va difesa»

Redazione - 09/02/201917:47Aggiornato 10/02/2019 18:20

Davanti ai risparmiatori delle banche venete, i due vicepremier hanno detto che andrebbe azzerato. Ecco qual è il ruolo dell'organo autogovernativo ai vertici della Banca centrale

Giovanni Tria, ministro dell'Economia del governo Lega-M5S, si è schierato contro i vicepremier Salvini e Di Maio sulla decisione di rimuovere i vertici della banca centrale italiana: «L'indipendenza di Bankitalia va difesa», ha dichiarato il ministro all'Ansa. La portavoce del Mef ha provato a stemperare la tensione sul tema spiegando che «il ministro non ha inteso dichiarare contro nessuno, ma semplicemente ha fatto un'affermazione istituzionale ovvia e persino banale». Durante il Consiglio dei ministri di giovedì 7 febbraio, Luigi Di Maio si era opposto alla riconferma di Luigi Federico Signorini a vicedirettore generale della Banca d'Italia. Il ministro del Lavoro ha ribadito la sua posizione durante l'Assemblea nazionale con gli ex soci della Banca Popolare di Vicenza, affermando che «se si devono rinnovare le cariche del direttorio non possiamo pensare di confermare le stesse persone, dopo tutto quello che è accaduto in questi anni». Signorini è sostenuto però dalla Lega, che ha già chiesto il rinnovo del suo incarico, in scadenza l'11 febbraio. La scelta spetterà al presidente del Consiglio Conte. Anche Matteo Salvini era stato drastico sui vertici dell'istituto: «Chi doveva controllare non ha controllato», ha detto parlando davanti ai risparmiatori delle banche venete. «Banca d'Italia e Consob andrebbero azzerati, e si offendono se cambiamo uno o due tizi. Azzerati».

Di cosa si occupa il Direttorio

Dopo la riforma del 2006, la Banca d'Italia non è più guidata unicamente dal governatore, attualmente Ignazio Visco, ma da un organismo collegiale autogovernativo. Oltre a Signorini e Visco, a farne parte sono il direttore generale Salvatore Rossi e gli altri due vice Fabio Panetta e Valeria Sannucci. Nello specifico, Signorini si occupa di questioni di finanza pubblica: partecipa alle audizioni parlamentari sulla legge di Bilancio, sul Def e sui vari provvedimenti di politica economica. A proposito di ciò, uno dei principali momenti d'attrito con il Governo è stato a ottobre 2018, quando Signorini sollevò dubbi sulle effettive capacità del Reddito di cittadinanza e di Quota 100 per far crescere il Pil. 

Come funziona la nomina dei vicedirettori

Proporre i nomi dei componenti dell'organismo collegiale, cioè direttore e vicedirettori, spetta al governatore. A deliberare la nomina è poi il Consiglio superiore della Banca d'Italia, organo a cui spetta l'amministrazione generale, la vigilanza sull'andamento della gestione e il controllo interno della Banca. A confermare o smentire il nome sarà il Presidente del Consiglio che, in collaborazione con il ministro dell'Economia e il Consiglio nel suo insieme, stila un decreto da inviare al Presidente dalla Repubblica per la firma finale. 

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