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Lo sgambetto della Lega alle imprese del Sud: niente bonus a chi assume beneficiari del reddito di cittadinanza

Felice Florio - 12/02/201920:08Aggiornato 14/02/2019 21:47

Un emendamento prevede che le imprese del Sud che assumono i beneficiari del reddito di cittadinanza perdono parte degli incentivi per l'assunzione degli under 35 disoccupati. Proteste del Movimento 5 stelle

Un'altra crepa minaccia la coesione del Governo: durante la discussione in Senato sul cosiddetto Decretone, il provvedimento che contiene Reddito di cittadinanza e Quota 100, sono stati proposti 1570 emendamenti. Una pioggia di modifiche, correzioni e aggiunte che richiederanno tempo per essere valutate. Ma su uno dei 43 emendamenti avanzati dalla Lega si è già scatenata la polemica: la proposta - presentata dal capogruppo Massimiliano Romeo - prevede che le imprese del Sud che assumono disoccupati under 35, già beneficiari del reddito di cittadinanza, perdano una parte del bonus assunzioni previsto esclusivamente per le aziende del Meridione.

«Resto basita e quasi sconcertata» ha commentato il ministro per il Sud, Barbara Lezzi: «L'emendamento andrebbe a penalizzare pesantemente le attività produttive del Mezzogiorno, che hanno bisogno di strumenti per risollevarsi e tornare competitive, e condizionerebbe anche l'aumento dell'occupazione. Mi auguro davvero che i senatori del Sud della Lega intervengano e facciano in modo che l'emendamento, che di certo il Movimento non voterebbe, venga ritirato quanto prima».

Come funziona il bonus assunzioni under 35

Il Bonus assunzioni giovani, da poco riconfermato nella legge di Bilancio del 2019, è una misura per dare slancio all’occupazione applicata su tutto il territorio nazionale. L’agevolazione fiscale si applica alle aziende che assumono chi non ha ancora compiuto il 35esimo anno di età. In tutte le regioni si applica uno sconto del 50% sui contributi versati dal datore di lavoro per uno sgravio massimo di 3 mila euro annui per tre anni. Per conoscere i requisiti e come fare per ottenerlo, vi consigliamo di leggere questo articolo.

Cosa cambia per le aziende del Meridione

La legge prevede che le imprese del Sud che assumono under 35 disoccupati possano ottenere "uno sconto" del 100% sui contributi, con un tetto alzato a 8.060 euro annui. Quando vengono assunti, i beneficiari del reddito di cittadinanza perdono l'assegno mensile. Quei soldi, però, non tornano allo Stato, ma vengono convertiti in detrazioni fiscali per i datori di lavoro. L’emendamento presentato dal capogruppo della Lega Massimiliano Romeo dovrebbe intervenire proprio su questo punto: il bonus per le assunzioni dei giovani al Sud e le detrazioni del reddito di cittadinanza non sarebbero più cumulabili. In questo modo le aziende sarebbero costrette a rinunciare a quella parte di sgravi che erano previsti esclusivamente per il Sud. Per le aziende, il problema non sussiste in un solo caso: ovvero quando il totale dei contributi da versare non supera gli 8.060 euro annui: in questo caso al datore di lavoro conviene rinunciare agli incentivi dati dal reddito di cittadinanza e usufruire del bonus assunzioni giovani al Sud. 

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