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Grillo contestato dai no-vax a Bologna. Il comico agli abruzzesi: «Ci ridiano i 700 mila euro»

Chiara Piselli - 13/02/201907:29Aggiornato 13/02/2019 07:43

Sulla delusione dei risultati in Abruzzo: «Sto prendendo il Maalox, con la vaselina insieme». Alla fine dello spettacolo, un gruppo di attivisti no-vax ha esposto alcuni striscioni e ha contestato Grillo per la sua adesione al manifesto del virologo Roberto Burioni​​​​​​

Il palco della polemica è quello del teatro Celebrazioni di Bologna. La circostanza è la batosta che il Movimento 5 Stelle ha preso alle elezioni Regionali d'Abruzzo della scorsa domenica. Il comico genovese, nel capoluogo emiliano per un'altra tappa di Insomnia - lo spettacolo che sta portando in giro per l'Italia -, si è lasciato andare a un commento sui risultati di voto. E il punto di vista è stato - ovviamente - ancora quello del Movimento di cui fu cofondatore, pur non essendo più il capo politico. 

«Io accetto tutto, gli abruzzesi hanno deciso e hanno fatto benissimo - ha detto il comico durante lo spettacolo - ma chiedo ufficialmente che ci diano indietro i 700 mila euro che gli abbiamo dato l'anno scorso, le quattro ambulanze e gli spazzaneve a turbina». Il riferimento di Grillo è ai fondi del Masterplan Abruzzo. E ha proseguito in chiave ironica: «Sull'Abruzzo quello che sto prendendo adesso è il Maalox, con la vaselina insieme».

Non l'unico momento di polemica. Verso la fine dello spettacolo un gruppo di attivisti no-vax ha esposto alcuni striscioni e ha contestato Grillo per la sua adesione al manifesto promosso dal virologo Roberto Burioni. Ad alzarsi in piedi è stata una quindicina di persone nella prima fila della balconata del teatro. «Libertà di scelta» e «I morti da vaccino esistono» e «Grillo dimissioni subito», i messaggi che si potevano leggere sui manifesti. 

Altre persone dalla platea hanno poi urlato contro il comico genovese che è stato costretto a interrompere il suo monologo e ha cercato di aprire un dialogo con i contestatori, silenziati e fischiati da altri spettatori. Di fronte alle accuse di tradimento, Grillo ha risposto: «Non ho tradito, non sono più il capo politico di un partito. Non venite a menarmela: con quello che ho fatto per questo Paese, io non me lo merito. A volte sui temi sanitari c'è mancanza di informazione».

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