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Punibili già a 12 anni: la Lega vuole abbassare il limite di imputabilità per i minori

Chiara Piselli - 15/02/201910:55Aggiornato 16/02/2019 15:24

Gli episodi di violenza e microcriminalità delle baby gang e dei baby boss sono il focus del provvedimento a firma Lega. Sorvegliato speciale, il fenomeno dei "baby camorristi" in Campania

Bambini a processo già dai 12 anni. La proposta targata Lega potrebbe diventare presto legge. Firmata da tutti i deputati leghisti presenti in commissione Giustizia, è stata depositata nei giorni scorsi, ma ora dovrà firmare anche il MoVimento 5 stelle. In particolare, il disegno di legge prevede di abbassare il limite dell’imputabilità da 14 a 12 anni. Attualmente, invece, chi commette un reato sotto i 14 anni non viene considerato punibile, «non assoggettato alla pena», stando alla terminologia esatta del codice penale. Secondo i firmatari del disegno di legge, «Un minore di 12 anni di oggi è diverso rispetto al dodicenne di qualche anno fa. Bisogna aggiornare il codice e considerare la realtà». 

Lo scenario che la Lega ha tenuto a mente nella stesura di questa proposta di legge è quello legato all’aumento del fenomeno delle baby gang in città come Napoli, Milano, Roma, Bologna, Bari, Palermo. Stando a quanto registrato dall’Osservatorio nazionale Adolescenza, ne fa parte il 6,5% dei ragazzi. Ma sembra sia in aumento anche il fenomeno dei "baby boss", vale a dire tutti quei minori adescati dalla criminalità organizzata e da organizzazioni mafiose per svolgere il ruolo dei pony express della droga o altro. Oppure, più in generale, la proposta è pensata per fronteggiare tutti quegli episodi di bullismo o violenza dei singoli minori. 

Ma sono le baby gang il focus del provvedimento firmato Lega. Proprio nei giorni scorsi la direzione investigativa antimafia ha parlato di azioni delle baby gang in Campania «connotate da ingiustificata ferocia». Proprio per stroncare il fenomeno, il disegno di legge prevede diverse misure repressive. Per esempio, se un minore commette reati in gruppo – secondo la logica del branco – non avrà diritto ad alcuno sconto di pena; inoltre, avvalersi della facoltà di non intendere e volere sarà più difficile e sarà necessario fornire delle prove più stringenti. Oltre alla repressione, la Lega punta sulla prevenzione e dunque sull’insegnamento con la reintroduzione dell’educazione civica come materia scolastica.

Sorvegliato speciale resta, prima degli altri, il fenomeno dei "baby camorristi" in Campania, si tratta di una vera e propria emergenza sociale. Non a caso il primo firmatario della legge è il coordinatore leghista della Regione Gianluca Cantalamessa. Basti pensare che già sotto il vecchio Governo, quando era ministro degli Interni Marco Minniti, fu inviato l'esercito a Napoli per debellare la piaga. Ma i canali usati dalla criminalità del luogo sfuggono facilmente a simili sistemi di deterrenza. 

 

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