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I no-vax paragonano l'obbligo vaccinale alle leggi razziali

Charlotte Matteini - 19/02/201916:39Aggiornato 19/02/2019 16:46

La campagna choc è stata realizzata dall'associazione "per la libertà di cura" SìAmo e paragona l'obbligo vaccinale alle leggi razziali, sostenendo che non ci sarebbero teorie scientifiche a supporto di «questa discriminazione»

I no-vax tornano a protestare contro l'obbligo vaccinale, istituito nel 2017 dalla legge Lorenzin, e lo paragonano alle leggi razziali emanate sotto il nazi-fascismo. La campagna choc è stata realizzata dall'associazione "per la libertà di cura" SìAmo e negli ultimi giorni è diventata virale sui social. In realtà la campagna non arriva dal Web: le immagini diffuse sui social network sono state scattate a Trento, la città in cui in questi giorni sta girando il camioncino itinerante con affisso il cartellone della SìAmo.

Nel cartellone no-vax sono ritratti due bambini e le immagini sono corredate da una serie di scritte: «La teoria della superiorità della razza ariana giustifica le esclusioni scolastiche» si legge nella prima parte - quella che si riferisce esplicitamente alle leggi razziali emanate sotto il nazi-fascismo - e «la teoria dell'immunità di gregge vaccinale umana giustifica le esclusioni scolastiche» si legge invece nella seconda parte del cartellone, in cui è ritratta una bambina non vaccinata. 

«Ma qual è lo studio scientifico che conferma queste teorie discriminatorie?» si chiede l'associazione no-vax che ha organizzato la campagna contro l'obbligo vaccinale, accompagnando il messaggio con due hashtag piuttosto eloquenti: #vaccinazismo e #NonRipetiamoGliOrrori. L'immagine è stata rilanciata su Twitter dal professor Roberto Burioni, che ha commentato l'accostamento tra vaccini e leggi razziali con un'amara citazione di Albert Einstein: «Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana. Ma sull’universo non sono sicuro».

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