PRIMO PIANO

Melegnano, a casa di Bakary con i genitori: «Dopo le nuove scritte razziste abbiamo paura»

Alessandro Parodi Felice Florio - 20/02/201920:59Aggiornato 21/02/2019 02:25

Sul muro di casa della famiglia italiana che ha adottato un ragazzo senegalese, dopo gli insulti razzisti, sono comparsi il simbolo nazista e «Ammazza al negar». I genitori hanno accolto Open nella loro casa per commentare quello che sta succedendo 

Come vi abbiamo raccontato solo pochi giorni fa attraverso le parole della madre, la famiglia Pozzi di Melegnano - che ha adottato un ragazzo senegalese di 19 anni - ha denunciato scritte razziste comparse sul muro di casa. Nonostante la rilevanza data al caso dalla stampa nazionale e le dichiarazioni di solidarietà arrivate da cittadini e associazioni, l'episodio si è ripetuto, con accenti ancora più preoccupanti.

I misteriosi autori delle precedenti scritte, o forse altri fomentati dai primi, sono tornati nottetempo a imbrattare il muro di casa Pozzi. Dopo «Italiani = merda» e «Pagate per quei negri di merda» dagli insulti sono passati alle minacce. Sull'intonaco si legge «Ammazza al negar» (ammazza il negro) e la scritta è accompagnata dall'inquietante svastica nazista. L'autore non deve avere però una grande formazione culturale: quello che voleva essere un simbolo nazionalsocialista è in realtà stato realizzato con l'orientamento a sinistra, mentre quella dei seguaci di Hitler aveva l'orientamento a destra. 

La signora Angela Bedoni, madre adottiva di Bakary, ci aveva raccontato la storia del figlio, un giovane senegalese fuggito dal suo Paese per motivi economici, che faticava a comprendere i motivi di quel gesto. In quel primo caso più sorpreso che preoccupato. Oggi la famiglia Pozzi ci ha ospitato all'interno della loro casa. 

Sullo stesso tema

 

Loading ...
Failed to load data.