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Il governo vuole «ridiscutere la Tav». Toninelli: «Dateci due settimane»

Francesca Martelli - 21/02/201918:50Aggiornato 22/02/2019 16:55

Bocciate tutte le mozioni presentate dalle opposizioni. Protesta del Pd alla Camera con cartelli «Salva Salvini»

Le parole usate erano da resa dei conti nella maggioranza sulla linea Torino-Lione, con il ministro leghista Gian Marco Centinaio che entrando a Palazzo Chigi aveva detto: «Oggi chiederò ai colleghi in Consiglio dei Ministri di rendere noto a tutto il governo se effettivamente la Tav è stata congelata oppure no». Ma la discussione non c'è stata.

Mentre a Montecitorio si concretizzava la sintonia trovata sul tema tra il Carroccio e il Movimento 5 Stelle, al momento del voto sulla mozione depositata il 20 febbraio dai capigruppo M5S e Lega: il primo, Francesco D'Uva è vicino alle posizioni No Tav, mentre il leghista Riccardo Molinari ha partecipato più volte alle manifestazioni Si Tav a Torino. La mozione, su cui il governo ha espresso parere favorevole, è stata approvata con 261 voti favorevoli e 163 contrari e impegna l'Esecutivo a «ridiscutere integralmente della Torino-Lione nell'applicazione dell'accordo tra Italia e Francia».

Per tutta la giornata, si sono susseguite le dichiarazioni degli esponenti politici mentre fuori da Montecitorio un piccolo gruppo di persone ha manifestato a favore della prosecuzione dell'opera. L'opposizione ha accusato i partiti al governo di avere fatto un «voto di scambio» scegliendo di salvare Matteo Salvini dal processo (sul Caso Diciotti) in cambio di un passo indietro sulla Torino-Lione. «Questo è lo scambio che è avvenuto e voi oggi scegliete di non scegliere», ha detto in aula l'ex ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio (Pd). Al momento del voto, il Partito Democratico ha esposto dei cartelli per protestare.

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, aveva annullato gli impegni elettorali in Sardegna della mattina per incontrare una delegazione «Si Tav» a Roma, prima che in aula si iniziasse a discutere della Tav. Tutte e tre le mozioni presentate dalle opposizioni sono state bocciate.

Il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, dopo avere reso noti poche settimane fa i risultati dell'analisi costi-benefici, ha promesso: «Massimo due settimane comunicheremo la soluzione. Troveremo una soluzione con gli alleati di governo». L'Esecutivo non ha fretta. La mozione approvata sulla Tav è uno strumento che impegna il governo sulle misure da prendere, ma esaminando il testo si vede come la scelta su questa grande opera pubblica sia rimandata. Nel testo presentato da Lega e 5 Stelle si ricorda poi che Italia e Francia «hanno firmato congiuntamente una lettera per posticipare i bandi di gara relativi al tunnel di Base».

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