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Rimborsopoli, Giulia Sarti si autosospende dal M5S e si dimette da presidente della Commissione Giustizia

Charlotte Matteini - 26/02/201918:34Aggiornato 28/02/2019 12:44

«A seguito delle notizie riportate sulla stampa in merito alla richiesta di archiviazione per la querela da me sporta nei confronti di Andrea Tibusche Bogdan, annuncio le mie dimissioni da presidente della Commissione giustizia della Camera e, a tutela del M5S, mi autosospendo», ha dichiarato l'onorevole Sarti

L'onorevole pentastellata Giulia Sarti ha annunciato le proprie dimissioni da presidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati e la propria autosospensione dal Movimento 5 Stelle. «A seguito delle notizie riportate sulla stampa in merito alla richiesta di archiviazione per la querela da me sporta nei confronti di Andrea Tibusche Bogdan, annuncio le mie dimissioni da presidente della Commissione giustizia della Camera e, a tutela del M5S, mi autosospendo. Preciso che né Ilaria Loquenzi né Rocco Casalino mi hanno spinto a denunciare nessuno, ma si sono limitati a starmi vicino nell'affrontare una situazione personale e delicata», si legge nella nota ufficiale appena diffusa.

L'onorevole Sarti era stata coinvolta nel cosidetto "Caso Rimborsopoli" , fatto scoppiare da Filippo Roma de Le Iene lo scorso anno. Alcuni parlamentari del Movimento 5 Stelle vennero "pizzicati" a manipolare le rendicontazioni sul sito Tirendiconto.it e le distinte bancarie dei bonifici eseguiti in favore del fondo per il microcredito. Tra questi parlamentari figurava l'onorevole Sarti, che si difese sostenendo che le manipolazioni scoperte da Le Iene fossero frutto di azioni commesse dall'ex fidanzato Andrea Tibusche Bogdan (meglio conosciuto come Andrea De Girolamo), che all'epoca dei fatti gestiva la segreteria e la contabilità della deputata, e lo querelò.

La procura di Rimini ha, però, oggi richiesto l'archiviazione della querela presentata dalla Sarti e immediatamente la deputata e presidente della Commissione Giustizia ha annunciato le dimissioni e l'autosospensione dal Movimento 5 Stelle. «Non finisce qui, ci saranno sviluppi», ha dichiarato all'agenzia Adnkronos De Girolamo commentando la richiesta di archiviazione avanzata dal pm di Rimini nell'ambito del processo che lo vede accusato di appropriazione indebita aggravata ai danni della ex fidanzata Giulia Sarti, per una cifra pari a circa 23mila euro. «Avete presente quei film con "un anno dopo"? Se siete "amanti" di quelli con "un anno prima", #staytuned e preparate i popcorn», ha inoltre scritto su Facebook.

«Il magistrato ha ritenuto non ci fossero elementi su cui fondare un'ipotesi di accusa. Ho sempre pensato che quella della Sarti fosse una denuncia con un fine strumentale. Bogdan ha avuto un danno enorme rapportato alla sua vita, era il soggetto più debole tra i due. All'epoca è stato massacrato, è stato dipinto come un disonesto. Ha perso opportunità di lavoro, è stato insultato da tutti quelli del M5S», ha spiegato all'Adnkronos Mario Scarpa, avvocato di Bogdan Andrea Tibusche.

Il capogruppo M5S alla Camera, Francesco D'Uva, ha annunciato che l'iter per la sostituzione dell'onorevole Sarti in commissione Giustizia sarebbe già iniziato: «A seguito delle dimissioni da presidente della commissione Giustizia, annunciate dalla collega Giulia Sarti, desidero comunicare a tutti che abbiamo già avviato l'iter che porterà alla pronta e immediata sostituzione. Le attività della Commissione potranno quindi proseguire senza subire interruzioni o rallentamenti. La regolarità dei lavori istituzionali per noi rappresenta la priorità, cosi' come l'adozione dei provvedimenti in esame».

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