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Via libera all'accordo con l'Inps: i Caf raccoglieranno le domande per il reddito di cittadinanza

Redazione - 01/03/201916:13Aggiornato 01/03/2019 17:13

I Centri di assistenza fiscale forniranno gratuitamente il servizio di raccolta delle domande per il reddito di cittadinanza da inviare all'Inps e in cambio otterranno per ogni pratica aperta dieci euro Iva esclusa e cinque euro Iva compresa per ogni integrazione alla domanda presentata

È stato raggiunto l'accordo tra Inps e Caf per il rinnovo della convenzione Isee e per la creazione di una nuova convenzione per il reddito di cittadinanza. Secondo quanto si apprende dalla consulta dei Centri di assistenza fiscale, il verbale di accordo verrà sottoposto all'assemblea dei Caf in prossimo 4 marzo: «La delegazione ha giudicato positivamente il punto di incontro raggiunto che permetterà l'avvio dell'assistenza alle famiglie sulle richieste di reddito e pensione di cittadinanza e la continuità del servizio Isee».

I Centri di assistenza fiscale, quindi, forniranno gratuitamente il servizio di raccolta delle domande per il reddito di cittadinanza da inviare all'Istituto nazionale di previdenza sociale e in cambio otterranno dall'Inps per ogni pratica aperta dieci euro Iva esclusa (12,2 Iva compresa) mentre avranno cinque euro Iva compresa per ogni integrazione alla domanda presentata.

L'ipotesi di intesa, spiegano le agenzie di stampa, è stata firmata dalla tecnostruttura (per il commissario designato, Pasquale Tridico, manca ancora l'approvazione definitiva del decreto di nomina), mentre le convenzioni che saranno messe a punto sulla base dell'accordo saranno firmate successivamente dal presidente quando verrà ufficialmente designato.

Pochi giorni fa, sul sito Inps è stato pubblicato il modello da compilare per richiedere il reddito di cittadinanza. L'istanza, composta da cinque pagine totali, comprende anche un riassunto di tutti i requisiti di accesso che devono essere rispettati e mantenuti per tutta la durata del beneficio economico erogato, nonché gli obblighi del beneficiario e le sanzioni alle quali va incontro il richiedente reddito di cittadinanza nel caso di affermazioni false rese nella dichiarazione presentata all'Inps.

Dal 6 marzo, dunque, i potenziali beneficiari della misura del governo Conte potranno inoltrare la domanda direttamente all'Inps, anche attraverso i Caf, e l'istituto dovrà dare una risposta, positiva o negativa che sia, entro cinque giorni. Sarà poi Poste Italiane a emettere la tessera abilitata a ricevere l'accredito mensile e a consegnarla al cittadino ritenuto ideo a ricevere il reddito di cittadinanza.

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