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«People, prima le persone»: a Milano la manifestazione contro le discriminazioni. Majorino: «Siamo più di 200 mila»

Open - 02/03/201914:05Aggiornato 02/03/2019 17:42

Previste più di 40 mila persone e 800 associazioni. Il corteo parte da via Palestro per arrivare verso le 18 in piazza Duomo. Il sindaco Sala: «Da Milano può ripartire un'idea diversa d'Italia».

Bus da tutta Italia, circa 40 mila persone attese, più di 800 associazioni aderenti. È partita da via Palestro di Milano la grande manifestazione nazionale People, prima le persone contro le discriminazioni, lo sfruttamento, l'odio e il razzismo, per un'Italia inclusiva, senza muri e barriere.  È scesa in piazza dunque quella parte dell'Italia di cui forse dopo gli ultimi episodi di violenza ci eravamo dimenticati e che oggi vuole far sentire il suo grido fino al Duomo, dove terminerà il corteo e dove è previsto un flash mob sulle note di People have the power di Patti Smith.

«People, prima le persone»: le foto della manifestazione contro le discriminazioni di Milano

Tra i partecipanti anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala che ha assicurato che People non sarà una «manifestazione contro Salvini», ma un'occasione per lanciare un'idea di Paese diversa da quella rappresentata di recente. Prenderanno parte al corteo anche il sindaco di Lampedusa, Laura Boldrini, Emma Bonino, il nuovo segretario della Cgil Maurizio Landini, quello della Uil Carmelo Barbagallo e quello della Cisl Annamaria Furlan. Ci saranno anche Maurizio Martina e Nicola Zingaretti per il Pd (due dei tre candidati alle primarie di domani, assente invece Roberto Giachetti che sta chiudendo il suo tour elettorale a Roma) e Nicola Fratoianni per Sinistra Italiana.

«Siamo 200 mila». È la stima della presenze dell'assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino, che si trova in testa al corteo. Mentre il sindaco di Milano sfila insieme ai bimbi scout: « In un momento di grande cambiamento per il Paese è questa la nostra visione di Italia. Ci troviamo a uno spartiacque», dice il primo cittadino di Milano. Il sindaco poi  è salito sul camioncino dell'organizzazione per dire ai manifestanti: «Voi siete una poderosa testimonianza politica che l'Italia non è solo il Paese che viene descritto. Da qui, da Milano può ripartire un'idea diversa d'Italia».

 

 

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