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Primarie Pd, dalla conta una sfida indiretta. Più voti del Renzi 2017?

Redazione - 03/03/201915:39Aggiornato 04/03/2019 02:31

Al voto quasi 1,8 milioni di persone. Arriva l'auspicio-avvertimento dell'ex sindaco di Firenze: «Adesso basta con il fuoco amico»

L'affluenza è stata superiore alle aspettative degli organizzatori: secondo le previsioni del Nazareno dovrebbe sfiorare quota 1.700.000. Il Partito Democratico è vivo. Il favorito Zingaretti dovrebbe vincere - secondo le stime di Open - con una percentuale vicina al 55%. I due sfidanti un'ora dopo la chiusura dei seggi si sono complimentati con il governatore del Lazio via twitter. «Ho appena chiamato Nicola Zingaretti che sarà il prossimo segretario del Pd per complimentarmi per il suo risultato». Poco dopo anche Maurizio Martina: «Buon lavoro, segretario!». Poco dopo, Maurizio Martina ha augurato «buon lavoro» al nuovo segretario. Poi l'auspicio-avvertimento di Matteo Renzi: «Adesso basta con il fuoco amico».


La vera sorpresa è stata dunque quella dell'affluenza. Può aver fatto da volano anche la manifestazione di ieri a Milano, che ha dato forse una spinta a tanti indecisi. Valga qui a esempio il dato parziale che viene proprio dalla Lombardia: alle 17 a Milano città avevano votato 44.084 persone, già più di quanti votarono due anni fa in tutta la giornata.Un dato confermato dal presidente della commissione Gianni Dal Moro: L'affluenza è stata omogenea, con un picco al centro-Sud, in particolare nel Lazio e in Campania». I dati ufficiali dovrebbero essere pubblici tra quattro ore. Sarà eletto segretario chi otterrà il 50% dei voti più uno; in caso contrario l'assemblea nazionale del partito deciderà tra i due più votati. A urne ancora aperte sia il governatore del Lazio Zingaretti che il segretario dimissionario Martina avevano fatto un appello sui social per essere votati. Entrambi ieri, avevano partecipato alla manifestazione di Milano contro le discriminazioni.

Nicola Zingaretti ha parlato di un'Italia che non si piega e che «vuole arginare un governo illiberale e pericoloso» e ha dedicato la vittoria ai ragazzi che sull'esempio di Greta Thunberg sciopereranno per tenere alta l'attenzione sui cambiamenti climatici.
Intanto il risveglio democratico ha fatto perfino tornare la voglia di tesserarsi al padre nobile dell'Ulivo, Romano Prodi: «Se le cose vanno in un certo modo, si...». Il neo-segretario dovrà fronteggiare l'eterno problema delle divisioni interne e occuparsi delle nuove alleanze. L'ex segretario Pd Renzi ha augurato al nuovo segretario Pd di «non essere sottoposto a fuoco amico», mentre Carlo Calenda (il cui manifesto è stato firmato da tutti e tre i candidati) ha fatto lo scrutatore a Roma, 

 

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