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Manuel Bortuzzo, un mese dopo. «In quel momento ho pensato che dovevo dirle di amarla»

Redazione - 04/03/201912:28Aggiornato 04/03/2019 15:38

Il ragazzo, in una story su Instagram, ricorda il momento degli spari e il pensiero va alla sua fidanzata Martina. 

È passato un mese da quel giorno in cui Manuel Mateo Bortuzzo, il 19enne talento del nuoto, è stato colpito da un proiettile fuori da un pub di Roma nel quartiere di Axa. È lo stesso Manuel - che nel frattempo ha cominciato la riabilitazione: è costretto su una sedia a rotelle e spera (i medici tendono purtroppo ad escluderlo) di ricominciare a camminare - a ricordarlo con una story su Instagram. E il pensiero, tornando agli spari e a quella terribile notte, va alla sua fidanzata Martina. 

«Tra poche ore sarà un mese esatto dall'accaduto. Ciò che voglio ricordare è quell'attimo in cui sono caduto a terra, un attimo prima di non ricordare più nulla, quel momento in cui cercavo di pensare a tutte le cose che non sono riuscito a fare nella mia vita. Ma non ci riuscivo. Il mio unico pensiero era "ora o mai più, lo deve sapere"'. Ed è li a terra che ho preso il suo viso nelle mie mani e le ho detto per la prima volta 'ti amo'. Per me il 3 febbraio è stato questo». Nel frattempo, la Federazione Italiana Nuoto ha aperto sul suo sito il fondo Give #TUTTICONMANUEL, una campagna di crowdfunding per provvedere alle necessità di Manuel Bortuzzo e sostenere il suo percorso di riabilitazione.

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